Forwarded from 🌍 𝐕𝐎𝐂𝐈 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐀 🌎 (Alba Canelli)
🇩🇪 #GERMANIA
L'industria automobilistica tedesca é sull'orlo del collasso, (ma il primo ministroMerd Mertz, pensa solo a sostenere l'Ucraina e Israele)❗
Il settore ha già perso 101.000 posti di lavoro a livello nazionale, con un calo dell'1,8%. E la situazione sta per peggiorare ulteriormente: si prevede che altri 70.000 posti di lavoro spariranno entro la fine dell'anno.
Anche altri settori industriali sono in caduta libera: il settore tessile e quello metallurgico hanno perso oltre il 4% della loro forza lavoro ciascuno.
L'industria automobilistica tedesca é sull'orlo del collasso, (ma il primo ministro
Il settore ha già perso 101.000 posti di lavoro a livello nazionale, con un calo dell'1,8%. E la situazione sta per peggiorare ulteriormente: si prevede che altri 70.000 posti di lavoro spariranno entro la fine dell'anno.
Anche altri settori industriali sono in caduta libera: il settore tessile e quello metallurgico hanno perso oltre il 4% della loro forza lavoro ciascuno.
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Forwarded from 🌍 𝐕𝐎𝐂𝐈 𝐃𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐀 🌎 (Alba Canelli)
🇩🇪 #GERMANIA
L'industria automobilistica tedesca é sull'orlo del collasso, (ma il primo ministroMerd Mertz, pensa solo a sostenere l'Ucraina e Israele)❗
Il settore ha già perso 101.000 posti di lavoro a livello nazionale, con un calo dell'1,8%. E la situazione sta per peggiorare ulteriormente: si prevede che altri 70.000 posti di lavoro spariranno entro la fine dell'anno.
Anche altri settori industriali sono in caduta libera: il settore tessile e quello metallurgico hanno perso oltre il 4% della loro forza lavoro ciascuno.
L'industria automobilistica tedesca é sull'orlo del collasso, (ma il primo ministro
Il settore ha già perso 101.000 posti di lavoro a livello nazionale, con un calo dell'1,8%. E la situazione sta per peggiorare ulteriormente: si prevede che altri 70.000 posti di lavoro spariranno entro la fine dell'anno.
Anche altri settori industriali sono in caduta libera: il settore tessile e quello metallurgico hanno perso oltre il 4% della loro forza lavoro ciascuno.
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https://scenarieconomici.it/disoccupazione-germania-oltre-3-milioni-perche-la-crisi-e-solo-allinizio/ #Germania, siamo a tre milioni di disoccupati, non erano così tanti da 10 anni a questa parte . L'economia non sta andando bene
Scenari Economici
Disoccupazione Germania oltre 3 milioni: perché la crisi è solo all’inizio
La disoccupazione in Germania supera i 3 milioni per la prima volta in un decennio. Analizziamo i dati, i segnali di recessione e il possibile impatto sull'economia tedesca ed europea, tra inflazione e incertezza.
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Forwarded from Bannati per sempre
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CHRISTINE ANDERSON DENUNCIA: "LA COMMISSIONE UE È IL QUARTIER GENERALE DELLE FAKE NEWS" ⚠️🇪🇺
L'eurodeputata tedesca non usa mezzi termini e lancia un accusa shock che fa tremare le fondamenta del potere europeo.
Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: "La Commissione Europea è un pozzo di perdizione.È il quartier generale della diffusione di fake news e disinformazione."
La denuncia senza filtro continua: "Chi ci ha detto tutto sul virus oggi ci dice che moriremo per il clima.È tutta un'ENORME TRUFFA per trasferire i nostri soldi alle multinazionali."
L'allarme sulle libertà personali: "Vogliono privarci della mobilità,vogliono le nostre auto. Le loro soluzioni non salveranno il pianeta, ma cancelleranno le nostre libertà."
La chiamata all'azione è urgente: "BASTA votare chi ci ha ingannato!Sono bugiardi e devono essere cacciati."
#Anderson #VeritàChoc #UEScandalo #CommissioneUE #BastaMenzogne #LibertàaRischio #Ribelliamoci #Europarlamento #Germania #ResistenzaCivile
Segui @bannatixsempre
L'eurodeputata tedesca non usa mezzi termini e lancia un accusa shock che fa tremare le fondamenta del potere europeo.
Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: "La Commissione Europea è un pozzo di perdizione.È il quartier generale della diffusione di fake news e disinformazione."
La denuncia senza filtro continua: "Chi ci ha detto tutto sul virus oggi ci dice che moriremo per il clima.È tutta un'ENORME TRUFFA per trasferire i nostri soldi alle multinazionali."
L'allarme sulle libertà personali: "Vogliono privarci della mobilità,vogliono le nostre auto. Le loro soluzioni non salveranno il pianeta, ma cancelleranno le nostre libertà."
La chiamata all'azione è urgente: "BASTA votare chi ci ha ingannato!Sono bugiardi e devono essere cacciati."
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Forwarded from IL MEME QUOTIDIANO
🇩🇪 #Germania.
Intanto un bel Blackout di massa a Berlino, decine di migliaia di persone senza elettricità già da due giorni.
Un blackout su larga scala nel sud-ovest di Berlino per 45.000 abitazioni e 2.200 aziende. La causa è un incendio a due tralicci dell'alta tensione. La polizia lo ha apertamente definito sabotaggio. Le autorità berlinesi e il gestore della rete elettrica affermano che i danni sono estremamente gravi. Nel frattempo, vengono aperti centri per il riscaldamento perché un numero enorme di persone è rimasta senza elettricità e riscaldamento.
Però tu ricordati di passare al digitale, non accendere più il camino, la stufa o la caldaia a metano perché inquinano troppo... ce lo chiede l'Europa!!!
⏰⏰⏰ driiiiiiinnn
Intanto un bel Blackout di massa a Berlino, decine di migliaia di persone senza elettricità già da due giorni.
Un blackout su larga scala nel sud-ovest di Berlino per 45.000 abitazioni e 2.200 aziende. La causa è un incendio a due tralicci dell'alta tensione. La polizia lo ha apertamente definito sabotaggio. Le autorità berlinesi e il gestore della rete elettrica affermano che i danni sono estremamente gravi. Nel frattempo, vengono aperti centri per il riscaldamento perché un numero enorme di persone è rimasta senza elettricità e riscaldamento.
Però tu ricordati di passare al digitale, non accendere più il camino, la stufa o la caldaia a metano perché inquinano troppo... ce lo chiede l'Europa!!!
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Forwarded from Bannati per sempre
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🇩🇪 L’ECONOMISTA ALICE WEIDEL (AfD): "IL COVID È STATO SOLO UN TEST DI CONTROLLO"
@bannatixsempre
Alice Weidel, economista e leader del partito Alternativa per la Germania (AfD), lancia accuse pesantissime sulla gestione della pandemia. Secondo la parlamentare, i lockdown e le misure repressive non sono stati dettati da una reale emergenza sanitaria, ma sarebbero serviti come un "esperimento sociale" per misurare il livello di obbedienza della popolazione tedesca.
La Weidel parla di un "grande inganno", sostenendo che il governo abbia usato la paura come strumento di governo, occultando per anni dati cruciali e censurando documenti ufficiali. Secondo la leader dell'opposizione, lo stesso meccanismo di "terrorismo psicologico" verrebbe ora applicato al tema del cambiamento climatico per giustificare politiche che rischiano di deindustrializzare il Paese.
Le recenti rivelazioni sui file governativi desecretati (e in gran parte censurati) stanno scuotendo l'opinione pubblica in Germania: si è trattato di salute pubblica o di un test per nuove forme di controllo sociale?
Cosa ne pensi delle parole di Alice Weidel? È stata una gestione necessaria o un pericoloso precedente per le democrazie occidentali?
#AliceWeidel #AfD #Germania #Libertà #Geopolitica
@bannatixsempre
Alice Weidel, economista e leader del partito Alternativa per la Germania (AfD), lancia accuse pesantissime sulla gestione della pandemia. Secondo la parlamentare, i lockdown e le misure repressive non sono stati dettati da una reale emergenza sanitaria, ma sarebbero serviti come un "esperimento sociale" per misurare il livello di obbedienza della popolazione tedesca.
La Weidel parla di un "grande inganno", sostenendo che il governo abbia usato la paura come strumento di governo, occultando per anni dati cruciali e censurando documenti ufficiali. Secondo la leader dell'opposizione, lo stesso meccanismo di "terrorismo psicologico" verrebbe ora applicato al tema del cambiamento climatico per giustificare politiche che rischiano di deindustrializzare il Paese.
Le recenti rivelazioni sui file governativi desecretati (e in gran parte censurati) stanno scuotendo l'opinione pubblica in Germania: si è trattato di salute pubblica o di un test per nuove forme di controllo sociale?
Cosa ne pensi delle parole di Alice Weidel? È stata una gestione necessaria o un pericoloso precedente per le democrazie occidentali?
#AliceWeidel #AfD #Germania #Libertà #Geopolitica
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🚫RFK Jr.: "DIFENDIAMO L'AUTONOMIA MEDICA" 🩺
Oltre 1,000 medici perseguiti in Germania
---
📍Il Segretario dell'HHS, **Robert F. Kennedy Jr., ha preso una posizione netta contro le recenti azioni del governo tedesco.
📍In una lettera inviata al Ministro della Salute Nina Warin, Kennedy denuncia la criminalizzazione di oltre mille medici e migliaia di pazienti rei di aver emesso o richiesto esenzioni per mascherine e vaccini durante la pandemia.
📌Ecco i punti centrali del suo intervento:
⚡Il Medico non è un agente di Stato: Kennedy avverte che trasformare i medici in "esecutori di politiche statali" distrugge il rapporto sacro tra medico e paziente.
In questo sistema, la priorità non è più la tua salute, ma il benessere collettivo deciso da tecnocrati non eletti.
⚡La Libertà di Scelta è Fondamentale: Nessuna democrazia può definirsi tale se i pazienti subiscono coercizioni o pressioni politiche nelle proprie decisioni mediche.
📣Appello al Cambiamento:
Kennedy esorta la Germania a interrompere le azioni legali, ripristinare le licenze revocate e rispettare i diritti umani che hanno sempre contraddistinto la nazione [1].
🔶Quando i governi criminalizzano i dottori per aver consigliato i pazienti, superano una linea che le società libere hanno sempre considerato sacra".
⚙️La fiducia nelle istituzioni si costruisce con la trasparenza, non con il silenzio forzato o la punizione del dissenso.
⛔P.S. A quando una missiva per il Ministro Nordio?
#RFKJr #Salute #DirittiUmani #LibertàDiScelta #Medicina #Germania #AutonomiaMedica
Oltre 1,000 medici perseguiti in Germania
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📍Il Segretario dell'HHS, **Robert F. Kennedy Jr., ha preso una posizione netta contro le recenti azioni del governo tedesco.
📍In una lettera inviata al Ministro della Salute Nina Warin, Kennedy denuncia la criminalizzazione di oltre mille medici e migliaia di pazienti rei di aver emesso o richiesto esenzioni per mascherine e vaccini durante la pandemia.
📌Ecco i punti centrali del suo intervento:
⚡Il Medico non è un agente di Stato: Kennedy avverte che trasformare i medici in "esecutori di politiche statali" distrugge il rapporto sacro tra medico e paziente.
In questo sistema, la priorità non è più la tua salute, ma il benessere collettivo deciso da tecnocrati non eletti.
⚡La Libertà di Scelta è Fondamentale: Nessuna democrazia può definirsi tale se i pazienti subiscono coercizioni o pressioni politiche nelle proprie decisioni mediche.
📣Appello al Cambiamento:
Kennedy esorta la Germania a interrompere le azioni legali, ripristinare le licenze revocate e rispettare i diritti umani che hanno sempre contraddistinto la nazione [1].
🔶Quando i governi criminalizzano i dottori per aver consigliato i pazienti, superano una linea che le società libere hanno sempre considerato sacra".
⚙️La fiducia nelle istituzioni si costruisce con la trasparenza, non con il silenzio forzato o la punizione del dissenso.
⛔P.S. A quando una missiva per il Ministro Nordio?
#RFKJr #Salute #DirittiUmani #LibertàDiScelta #Medicina #Germania #AutonomiaMedica
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Forwarded from Scenari Economici Channel
https://open.substack.com/pub/scenarieeconomici/p/il-paradosso-dellidrogeno-berlino?r=obdkf&utm_campaign=post&utm_medium=web&showWelcomeOnShare=true La Corte dei Conti tedesca certifica il fallimento della transizione verde pianificata: l'idrogeno costa troppo e mancano domanda e infrastrutture. L'illusione europea che i burocrati possano creare l'industria per decreto si scontra con la realtà. 📉🏭 #Economia #Idrogeno #Germania #TransizioneEnergetica
Substack
Il paradosso dell’idrogeno: Berlino e il fallimento dell’economia pianificata verde
a Corte dei Conti tedesca stronca la strategia sull'idrogeno di Berlino: costi fuori controllo e mancanza di infrastrutture. Il fallimento dell'economia pianificata verde europea.
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Forwarded from Bannati per sempre
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GERMANIA BLINDATA: DIVIETO DI ESPATRIO PER MILIONI DI UOMINI SENZA IL VIA LIBERA MILITARE!
Svolta shock in Germania: la libertà di movimento per i cittadini di sesso maschile subisce una restrizione senza precedenti in tempo di pace. 🇩🇪🪖
Secondo quanto riportato dal Berliner Zeitung, un emendamento silenzioso al "Military Service Modernization Act" ha cambiato le regole del gioco. Ecco cosa sta succedendo:
L'Obbligo: Tutti gli uomini tra i 17 e i 45 anni devono ora richiedere un permesso ufficiale al Centro per le Carriere della Bundeswehr per lasciare il Paese per più di tre mesi.
Nessuna Eccezione: Che si tratti di un semestre universitario all'estero, di un'opportunità lavorativa o di un lungo viaggio, serve il "nulla osta" militare.
Misura Permanente: A differenza del passato, questa norma non si applica solo in caso di emergenza bellica, ma è diventata una regola fissa della legislazione tedesca.
Il provvedimento è passato quasi inosservato fino ad oggi, sollevando un polverone mediatico e accese discussioni sulla sovranità individuale e i nuovi assetti geopolitici europei. 📉⚖️
#Germania #BreakingNews #Bundeswehr
Svolta shock in Germania: la libertà di movimento per i cittadini di sesso maschile subisce una restrizione senza precedenti in tempo di pace. 🇩🇪🪖
Secondo quanto riportato dal Berliner Zeitung, un emendamento silenzioso al "Military Service Modernization Act" ha cambiato le regole del gioco. Ecco cosa sta succedendo:
L'Obbligo: Tutti gli uomini tra i 17 e i 45 anni devono ora richiedere un permesso ufficiale al Centro per le Carriere della Bundeswehr per lasciare il Paese per più di tre mesi.
Nessuna Eccezione: Che si tratti di un semestre universitario all'estero, di un'opportunità lavorativa o di un lungo viaggio, serve il "nulla osta" militare.
Misura Permanente: A differenza del passato, questa norma non si applica solo in caso di emergenza bellica, ma è diventata una regola fissa della legislazione tedesca.
Il provvedimento è passato quasi inosservato fino ad oggi, sollevando un polverone mediatico e accese discussioni sulla sovranità individuale e i nuovi assetti geopolitici europei. 📉⚖️
#Germania #BreakingNews #Bundeswehr
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Forwarded from LOV - Libertà Onestà Verità
3️⃣0️⃣ Aprile 2026
La ex locomotiva d'europa ha qualche problema.
Leggendo l'articolo inizia a basa voce sottolineando alcune difficoltà ma il tutto e sotto controllo e poi partono le "sprangate" legate ai riassetti aziendali.
“Non si tratta più di un singolo modello o di una quota di mercato qua e là. Si tratta della sopravvivenza dell’industria automobilistica tedesca”.
Un salasso colossale!
Keyword: #germania, #automobili
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Quattroruote
Volkswagen, l’allarme dei vertici: il nostro modello non è più sostenibile
Il management incontra il consiglio di sorveglianza per la nuova strategia al 2030: "Servono misure radicali"
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Forwarded from Laura Calosso, giornalista.
🔴Nel “giardino europeo” l’esercito tedesco recluta i bambini.
🟣In #Germania “Terre des Hommes” ha lanciato la campagna «Mai sotto i 18 anni! Niente minorenni nella Bundeswehr»
🔻La Bundeswehr ha bisogno ogni anno di circa 20.000 nuove reclute. Per raggiungere questo numero, le campagne di reclutamento sono state ampliate, fino a reclutare minorenni: nel 2024 i soldati di 17 anni erano 2.203, tra cui 321 ragazze, un aumento del 10% rispetto al 2023.
🔻I minorenni ricevono lo stesso addestramento militare all'uso delle armi dei soldati adulti e spesso vengono inviati in missioni all'estero poco dopo aver raggiunto la maggiore età.
🔻Negli ultimi dieci anni, l'esercito tedesco ha reclutato più di 22.000 minorenni.
🟣In #Germania “Terre des Hommes” ha lanciato la campagna «Mai sotto i 18 anni! Niente minorenni nella Bundeswehr»
🔻La Bundeswehr ha bisogno ogni anno di circa 20.000 nuove reclute. Per raggiungere questo numero, le campagne di reclutamento sono state ampliate, fino a reclutare minorenni: nel 2024 i soldati di 17 anni erano 2.203, tra cui 321 ragazze, un aumento del 10% rispetto al 2023.
🔻I minorenni ricevono lo stesso addestramento militare all'uso delle armi dei soldati adulti e spesso vengono inviati in missioni all'estero poco dopo aver raggiunto la maggiore età.
🔻Negli ultimi dieci anni, l'esercito tedesco ha reclutato più di 22.000 minorenni.
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Forwarded from Giorgio Bianchi Photojournalist
Che in Germania ci sia un clima pessimo lo abbiamo raccontato più volte.
Ma che si arrivi addirittura a intimidire gli studenti che, pacificamente, protestano contro il riarmo e la leva obbligatoria, è sorprendente per un Paese che si pone come il faro della democrazia in Europa.
A darne notizia è uno dei pochi giornali che racconta ciò che molte altre testate ignorano o censurano: la Berliner Zeitung.
Il giornale berlinese riporta la testimonianza shock di un ragazzo di diciotto anni che, in sella alla sua bicicletta davanti a casa, viene bloccato da uno sconosciuto con cappotto verde e berretto. "Stop, controllo di routine”, poi una pausa, un sorriso, e la rivelazione: “Scherzavo. Verfassungsschutz” (Ossia il Servizio per la Protezione della Costituzione, l’intelligence interna della Germania”.
Il ragazzo si chiama Golo K., abita a Kiel, ed è uno dei fondatori del “Schulstreik gegen Wehrpflicht” – lo sciopero scolastico contro la leva obbligatoria. Quella mattina, racconta alla Berliner Zeitung, ha tremato per tutto il tragitto verso la scuola, continuando a guardarsi alle spalle.
La storia di Golo non è isolata.
Qualche giorno prima, in una libreria del centro, una sua compagna di attivismo (l’articolo la chiama “Emilia”, nome di fantasia) stava svolgendo un tirocinio quando nella stessa sala è entrata Angela Merkel per presentare un libro.
E con l’ex cancelliera, la scorta del Bundeskriminalamt (Bka).
Secondo la testimonianza della ragazza, gli agenti l’hanno avvicinata in momenti in cui nessun altro era nei paraggi, l’hanno chiamata per nome (che lei non aveva mai pronunciato) e le hanno sussurrato: “Non lanciare pietre”.
Il Bka ha confermato la presenza dei suoi uomini in libreria ma ha negato ogni contatto con la studentessa. Il Ministero dell’Interno si è rifiutato di rispondere.
È l’ennesimo tassello di una Germania sempre più blindata, sempre meno tollerante verso le voci critiche come dimostra anche l’equiparazione della solidarietà con la Palestina all’estremismo, criminalizzando persino l’immagine di un’anguria.
#germania #secretservices
Da InsideOver
🔴 Per ricevere tutti gli aggiornamenti segui Giorgio Bianchi Photojournalist
Ma che si arrivi addirittura a intimidire gli studenti che, pacificamente, protestano contro il riarmo e la leva obbligatoria, è sorprendente per un Paese che si pone come il faro della democrazia in Europa.
A darne notizia è uno dei pochi giornali che racconta ciò che molte altre testate ignorano o censurano: la Berliner Zeitung.
Il giornale berlinese riporta la testimonianza shock di un ragazzo di diciotto anni che, in sella alla sua bicicletta davanti a casa, viene bloccato da uno sconosciuto con cappotto verde e berretto. "Stop, controllo di routine”, poi una pausa, un sorriso, e la rivelazione: “Scherzavo. Verfassungsschutz” (Ossia il Servizio per la Protezione della Costituzione, l’intelligence interna della Germania”.
Il ragazzo si chiama Golo K., abita a Kiel, ed è uno dei fondatori del “Schulstreik gegen Wehrpflicht” – lo sciopero scolastico contro la leva obbligatoria. Quella mattina, racconta alla Berliner Zeitung, ha tremato per tutto il tragitto verso la scuola, continuando a guardarsi alle spalle.
La storia di Golo non è isolata.
Qualche giorno prima, in una libreria del centro, una sua compagna di attivismo (l’articolo la chiama “Emilia”, nome di fantasia) stava svolgendo un tirocinio quando nella stessa sala è entrata Angela Merkel per presentare un libro.
E con l’ex cancelliera, la scorta del Bundeskriminalamt (Bka).
Secondo la testimonianza della ragazza, gli agenti l’hanno avvicinata in momenti in cui nessun altro era nei paraggi, l’hanno chiamata per nome (che lei non aveva mai pronunciato) e le hanno sussurrato: “Non lanciare pietre”.
Il Bka ha confermato la presenza dei suoi uomini in libreria ma ha negato ogni contatto con la studentessa. Il Ministero dell’Interno si è rifiutato di rispondere.
È l’ennesimo tassello di una Germania sempre più blindata, sempre meno tollerante verso le voci critiche come dimostra anche l’equiparazione della solidarietà con la Palestina all’estremismo, criminalizzando persino l’immagine di un’anguria.
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Da InsideOver
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Forwarded from LOV - Libertà Onestà Verità
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0️⃣5️⃣ Luglio 2026
Keyword: #germania, #AliceWeidel
🎤 🎤
Voce a cura di Alice
Traduzione a cura di LOV17032020
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Forwarded from Evolutamente.it
⚖️ BioNTech perde in appello. La sentenza è definitiva. L'avvocato: "Procediamo all'esecuzione."
Per la prima volta in Germania — e in Europa — un tribunale ha riconosciuto il diritto di un danneggiato dal vaccino COVID a ottenere risarcimento da BioNTech. E la corte d'appello ha appena chiuso ogni via d'uscita.
I fatti, passo per passo:
Lo studio legale Rogert & Ulbrich (amburghese, specializzato in danni vaccinali) ha portato in tribunale BioNTech per conto di una donna danneggiata dal vaccino Comirnaty. Il caso è arrivato al Landgericht Aurich (tribunale regionale di Aurich, Bassa Sassonia).
Dopo che il Bundesgerichtshof (Corte Suprema tedesca) ha cambiato il quadro giuridico rendendo più facile per i danneggiati far valere le proprie pretese, il Landgericht Aurich ha emesso un Teilurteil (sentenza parziale) a favore della ricorrente il 13 gennaio 2026 (caso n. 5 O 1106/24). Un secondo Teilurteil è arrivato a marzo 2026.
Il tribunale ha ordinato a BioNTech di consegnare 32 documenti interni sul vaccino: profilo rischio-beneficio, dati di farmacovigilanza, documentazione tecnica.
BioNTech ha fatto appello. Il 29 luglio 2026 l'Oberlandesgericht Oldenburg (Corte d'Appello, caso n. 5 U 22/26) ha rigettato l'appello come inammissibile ("unzulässig"). Il Teilurteil del Landgericht Aurich diventa definitivo. BioNTech paga anche le spese legali del procedimento d'appello.
Il 4 agosto 2026 l'avvocato Tobias Ulbrich ha twittato: "Il Teilurteil del Landgericht Aurich è ora definitivo. Procediamo all'esecuzione."
Cosa significa "esecuzione": BioNTech non può più appellarsi sul piano procedurale. La sentenza è esecutiva. L'avvocato sta dicendo: ora pagate.
Perché è una svolta storica:
È il primo caso in Germania in cui un tribunale riconosce il danno da vaccino COVID e ordina a BioNTech di risarcire
Lo studio Rogert & Ulbrich ha dichiarato di avere ~250 cause simili in attesa — e ora c'è un precedente definitivo
I 32 documenti interni che BioNTech è costretta a consegnare potranno essere utilizzati in tutte le altre cause
Il principio giuridico è ora stabilito: il produttore di un vaccino mRNA può essere ritenuto responsabile dei danni e costretto a risarcire
Il contesto europeo:
In Italia, chi parla di danni da vaccino viene ancora bollato come "complottista". In Germania, un tribunale ha appena condannato BioNTech. La Corte Suprema tedesca ha aperto la strada. Un tribunale regionale ha applicato la sentenza. La corte d'appello ha confermato. E l'avvocato sta eseguendo.
La domanda è semplice: se in Germania i tribunali riconoscono i danni da vaccino COVID e condannano BioNTech a risarcire — perché in Italia chi segnala gli stessi danni viene trattato come un nemico pubblico?
Non è "negazionismo". È giustizia. Solo con qualche anno di ritardo.
📄 Landgericht Aurich, Teilurteil 13.01.2026, Az. 5 O 1106/24 📄 Oberlandesgericht Oldenburg, Beschluss 29.07.2026, Az. 5 U 22/26 📄 Rogert & Ulbrich — studio legale, ~250 cause pendenti contro BioNTech
#BioNTech #Vaccini #DanniVaccinali #Germania #Tribunale #Giustizia #EvolutaMente
Per la prima volta in Germania — e in Europa — un tribunale ha riconosciuto il diritto di un danneggiato dal vaccino COVID a ottenere risarcimento da BioNTech. E la corte d'appello ha appena chiuso ogni via d'uscita.
I fatti, passo per passo:
Lo studio legale Rogert & Ulbrich (amburghese, specializzato in danni vaccinali) ha portato in tribunale BioNTech per conto di una donna danneggiata dal vaccino Comirnaty. Il caso è arrivato al Landgericht Aurich (tribunale regionale di Aurich, Bassa Sassonia).
Dopo che il Bundesgerichtshof (Corte Suprema tedesca) ha cambiato il quadro giuridico rendendo più facile per i danneggiati far valere le proprie pretese, il Landgericht Aurich ha emesso un Teilurteil (sentenza parziale) a favore della ricorrente il 13 gennaio 2026 (caso n. 5 O 1106/24). Un secondo Teilurteil è arrivato a marzo 2026.
Il tribunale ha ordinato a BioNTech di consegnare 32 documenti interni sul vaccino: profilo rischio-beneficio, dati di farmacovigilanza, documentazione tecnica.
BioNTech ha fatto appello. Il 29 luglio 2026 l'Oberlandesgericht Oldenburg (Corte d'Appello, caso n. 5 U 22/26) ha rigettato l'appello come inammissibile ("unzulässig"). Il Teilurteil del Landgericht Aurich diventa definitivo. BioNTech paga anche le spese legali del procedimento d'appello.
Il 4 agosto 2026 l'avvocato Tobias Ulbrich ha twittato: "Il Teilurteil del Landgericht Aurich è ora definitivo. Procediamo all'esecuzione."
Cosa significa "esecuzione": BioNTech non può più appellarsi sul piano procedurale. La sentenza è esecutiva. L'avvocato sta dicendo: ora pagate.
Perché è una svolta storica:
È il primo caso in Germania in cui un tribunale riconosce il danno da vaccino COVID e ordina a BioNTech di risarcire
Lo studio Rogert & Ulbrich ha dichiarato di avere ~250 cause simili in attesa — e ora c'è un precedente definitivo
I 32 documenti interni che BioNTech è costretta a consegnare potranno essere utilizzati in tutte le altre cause
Il principio giuridico è ora stabilito: il produttore di un vaccino mRNA può essere ritenuto responsabile dei danni e costretto a risarcire
Il contesto europeo:
In Italia, chi parla di danni da vaccino viene ancora bollato come "complottista". In Germania, un tribunale ha appena condannato BioNTech. La Corte Suprema tedesca ha aperto la strada. Un tribunale regionale ha applicato la sentenza. La corte d'appello ha confermato. E l'avvocato sta eseguendo.
La domanda è semplice: se in Germania i tribunali riconoscono i danni da vaccino COVID e condannano BioNTech a risarcire — perché in Italia chi segnala gli stessi danni viene trattato come un nemico pubblico?
Non è "negazionismo". È giustizia. Solo con qualche anno di ritardo.
📄 Landgericht Aurich, Teilurteil 13.01.2026, Az. 5 O 1106/24 📄 Oberlandesgericht Oldenburg, Beschluss 29.07.2026, Az. 5 U 22/26 📄 Rogert & Ulbrich — studio legale, ~250 cause pendenti contro BioNTech
#BioNTech #Vaccini #DanniVaccinali #Germania #Tribunale #Giustizia #EvolutaMente
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Forwarded from Evolutamente.it
🇩🇪 I DATI SUI DANNI DA VACCINO CHE LA GERMANIA NON HA MAI PUBBLICATO: IL NUOVO MINISTRO DICE CHE LI APRIRÀ
Intanto in Germania succede questo. Il nuovo ministro della Salute Carsten Linnemann (CDU, in carica dal 29 luglio 2026) ha dichiarato, in un video di risposta a un giornalista diffuso il 30 settembre, che intende rendere pubblici i dati sui danni da vaccino COVID che i suoi predecessori non hanno mai rilasciato. Una promessa da verificare nei fatti, come tutte: ma il punto interessante è un altro, perché i dati in questione esistono da anni, ed è documentato che nessuno li ha mai aperti.
Quali dati. Due archivi, entrambi ufficiali. Il primo è SafeVac 2.0, l'app del Paul-Ehrlich-Institut con cui la Germania raccoglieva la tollerabilità dei vaccini COVID direttamente dai vaccinati: i dati grezzi non sono mai stati pubblicati, nonostante interrogazioni al Bundestag. Il secondo sono i dati di fatturazione dei medici convenzionati, che la legge tedesca (paragrafo 13, legge sulle epidemie) metterebbe a disposizione per valutare le conseguenze delle vaccinazioni sui dati reali di milioni di assicurati: la loro valutazione è rimasta bloccata, e al Bundestag se n'è discusso ancora il 5 settembre 2026.
Perché conta, e il precedente che nessuno si è dimenticato. Nel febbraio 2022 Andreas Schöfbeck, a capo di una federazione di casse malattia con quasi 11 milioni di assicurati, scrisse a PEI, STIKO e ordini dei medici: dai codici di fatturazione si stimavano 2,5-3 milioni di persone trattate nel 2021 per sospetti effetti avversi, contro le meno di 250.000 segnalazioni raccolte dall'istituto. Schöfbeck non disse che erano danni confermati: disse che erano sospetti da verificare, e che la distanza tra i due numeri imponeva di verificare. Il 1° marzo 2022, lo stesso giorno in cui era convocato al Paul-Ehrlich-Institut per discutere i suoi dati, la sua cassa lo licenziò. L'approfondimento che chiedeva non è mai stato fatto.
La domanda è semplice e non è retorica: se i dati sono rassicuranti, pubblicarli non costa nulla. Se non lo sono, pubblicarli è un dovere. In entrambi i casi, i dati di farmacovigilanza sono un bene pubblico: pagati con soldi pubblici, raccolti da istituzioni pubbliche, riferiti a corpi pubblici. La trasparenza non è un attacco alla scienza. È il metodo della scienza.
Ora un ministro dice che aprirà i cassetti. Se lo farà, avremo i numeri, e i numeri si commentano da soli. Se non lo farà, avremo la risposta comunque.
📄 Fonti: video diffuso il 30/09/2026 (dichiarazione del ministro C. Linnemann, da verificare nel testo integrale); SafeVac 2.0, Paul-Ehrlich-Institut, interrogazioni al Bundestag (Drucksache 21/5103); mozione sul blocco della valutazione dei dati di fatturazione, Bundestag, 5/09/2026; lettera di A. Schöfbeck a PEI/STIKO, febbraio 2022 (stima 2,5-3 milioni di sospetti trattati nel 2021 su quasi 11 milioni di assicurati; PEI: meno di 250.000 segnalazioni), ripresa nell'intervista del 29/09/2026.
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#Farmacovigilanza #Trasparenza #Germania #SalutePubblica #Dati
Intanto in Germania succede questo. Il nuovo ministro della Salute Carsten Linnemann (CDU, in carica dal 29 luglio 2026) ha dichiarato, in un video di risposta a un giornalista diffuso il 30 settembre, che intende rendere pubblici i dati sui danni da vaccino COVID che i suoi predecessori non hanno mai rilasciato. Una promessa da verificare nei fatti, come tutte: ma il punto interessante è un altro, perché i dati in questione esistono da anni, ed è documentato che nessuno li ha mai aperti.
Quali dati. Due archivi, entrambi ufficiali. Il primo è SafeVac 2.0, l'app del Paul-Ehrlich-Institut con cui la Germania raccoglieva la tollerabilità dei vaccini COVID direttamente dai vaccinati: i dati grezzi non sono mai stati pubblicati, nonostante interrogazioni al Bundestag. Il secondo sono i dati di fatturazione dei medici convenzionati, che la legge tedesca (paragrafo 13, legge sulle epidemie) metterebbe a disposizione per valutare le conseguenze delle vaccinazioni sui dati reali di milioni di assicurati: la loro valutazione è rimasta bloccata, e al Bundestag se n'è discusso ancora il 5 settembre 2026.
Perché conta, e il precedente che nessuno si è dimenticato. Nel febbraio 2022 Andreas Schöfbeck, a capo di una federazione di casse malattia con quasi 11 milioni di assicurati, scrisse a PEI, STIKO e ordini dei medici: dai codici di fatturazione si stimavano 2,5-3 milioni di persone trattate nel 2021 per sospetti effetti avversi, contro le meno di 250.000 segnalazioni raccolte dall'istituto. Schöfbeck non disse che erano danni confermati: disse che erano sospetti da verificare, e che la distanza tra i due numeri imponeva di verificare. Il 1° marzo 2022, lo stesso giorno in cui era convocato al Paul-Ehrlich-Institut per discutere i suoi dati, la sua cassa lo licenziò. L'approfondimento che chiedeva non è mai stato fatto.
La domanda è semplice e non è retorica: se i dati sono rassicuranti, pubblicarli non costa nulla. Se non lo sono, pubblicarli è un dovere. In entrambi i casi, i dati di farmacovigilanza sono un bene pubblico: pagati con soldi pubblici, raccolti da istituzioni pubbliche, riferiti a corpi pubblici. La trasparenza non è un attacco alla scienza. È il metodo della scienza.
Ora un ministro dice che aprirà i cassetti. Se lo farà, avremo i numeri, e i numeri si commentano da soli. Se non lo farà, avremo la risposta comunque.
📄 Fonti: video diffuso il 30/09/2026 (dichiarazione del ministro C. Linnemann, da verificare nel testo integrale); SafeVac 2.0, Paul-Ehrlich-Institut, interrogazioni al Bundestag (Drucksache 21/5103); mozione sul blocco della valutazione dei dati di fatturazione, Bundestag, 5/09/2026; lettera di A. Schöfbeck a PEI/STIKO, febbraio 2022 (stima 2,5-3 milioni di sospetti trattati nel 2021 su quasi 11 milioni di assicurati; PEI: meno di 250.000 segnalazioni), ripresa nell'intervista del 29/09/2026.
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💳 "CI PAGANO LE PENSIONI": I DANESI HANNO FATTO I CONTI
Da anni il mantra è lo stesso in tutta Europa: serve l'immigrazione perché "ci paga le pensioni". La Danimarca, primo paese europeo per trasparenza dei dati pubblici, ha fatto la verifica che nessun altro governo ha il coraggio di fare. Risultato, dai numeri ufficiali del Ministero delle Finanze di Copenaghen: ogni danese, preso uno per uno, produce un contributo netto di circa 3.000 euro l'anno alle casse dello Stato. Gli immigrati e i loro discendenti dai paesi MENAPT (Medio Oriente, Nord Africa, Pakistan, Turchia) costano in media 16.000 euro l'anno cadauno. Non contribuiscono alla pensione di nessuno: ne consumano cinque.
Facciamo l'aritmetica che nessuno vuole fare ad alta voce: 16.000 diviso 3.000 fa 5,3. Per coprire il costo netto di un solo migrante serve il contributo netto annuo di più di cinque danesi. E le analisi del ministero confermano il disegno complessivo: gli immigrati non-occidentali costano complessivamente alle finanze pubbliche danesi tra i 28 e i 36 miliardi di corone l'anno, mentre quelli occidentali sono un guadagno. Il parametro che decide tutto, spiegano i danesi, è uno solo: l'occupazione. Non il colore della pelle, non la religione: il lavoro. Chi entra e non lavora, qualunque origine abbia, è un prelievo, non un versamento.
E qui viene il punto che riguarda noi più della Danimarca. Quando un deputato tedesco ha chiesto al suo governo federale di calcolare gli stessi numeri per la Germania, la risposta — secondo quanto riferito dall'interpellante — è stata che fare quel calcolo "non sarebbe zielführend": non sarebbe costruttivo, non servirebbe a niente. Il governo più ricco d'Europa sa quanto costa ogni tonnellata di CO2, ogni chilometro di autostrada, ogni pannello solare. Sui costi dell'immigrazione improvvisamente l'aritmetica diventa "non utile". Quando uno Stato rifiuta di misurare qualcosa, non è perché teme che il numero sia sbagliato: è perché sa che è giusto.
La pensione non la paga l'immigrato: la paga chi lavora, di qualunque paese sia. La Danimarca l'ha scritto nero su bianco nei suoi bilanci. Il resto d'Europa ha deciso che scoprirlo "non sarebbe costruttivo". Decide da solo cosa è più offensivo: il numero, o il rifiuto di calcolarlo.
🔗
Folketing — Risposta ufficiale sul contributo netto degli immigrati dai paesi MENAPT
🔗 Finansministeriet — Indvandreres nettobidrag til de offentlige finanser 🔗 finans.dk — Indvandrere er stadig en stor udgift for statskassen
#Danimarca #Immigrazione #Pensioni #Germania
Da anni il mantra è lo stesso in tutta Europa: serve l'immigrazione perché "ci paga le pensioni". La Danimarca, primo paese europeo per trasparenza dei dati pubblici, ha fatto la verifica che nessun altro governo ha il coraggio di fare. Risultato, dai numeri ufficiali del Ministero delle Finanze di Copenaghen: ogni danese, preso uno per uno, produce un contributo netto di circa 3.000 euro l'anno alle casse dello Stato. Gli immigrati e i loro discendenti dai paesi MENAPT (Medio Oriente, Nord Africa, Pakistan, Turchia) costano in media 16.000 euro l'anno cadauno. Non contribuiscono alla pensione di nessuno: ne consumano cinque.
Facciamo l'aritmetica che nessuno vuole fare ad alta voce: 16.000 diviso 3.000 fa 5,3. Per coprire il costo netto di un solo migrante serve il contributo netto annuo di più di cinque danesi. E le analisi del ministero confermano il disegno complessivo: gli immigrati non-occidentali costano complessivamente alle finanze pubbliche danesi tra i 28 e i 36 miliardi di corone l'anno, mentre quelli occidentali sono un guadagno. Il parametro che decide tutto, spiegano i danesi, è uno solo: l'occupazione. Non il colore della pelle, non la religione: il lavoro. Chi entra e non lavora, qualunque origine abbia, è un prelievo, non un versamento.
E qui viene il punto che riguarda noi più della Danimarca. Quando un deputato tedesco ha chiesto al suo governo federale di calcolare gli stessi numeri per la Germania, la risposta — secondo quanto riferito dall'interpellante — è stata che fare quel calcolo "non sarebbe zielführend": non sarebbe costruttivo, non servirebbe a niente. Il governo più ricco d'Europa sa quanto costa ogni tonnellata di CO2, ogni chilometro di autostrada, ogni pannello solare. Sui costi dell'immigrazione improvvisamente l'aritmetica diventa "non utile". Quando uno Stato rifiuta di misurare qualcosa, non è perché teme che il numero sia sbagliato: è perché sa che è giusto.
La pensione non la paga l'immigrato: la paga chi lavora, di qualunque paese sia. La Danimarca l'ha scritto nero su bianco nei suoi bilanci. Il resto d'Europa ha deciso che scoprirlo "non sarebbe costruttivo". Decide da solo cosa è più offensivo: il numero, o il rifiuto di calcolarlo.
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Folketing — Risposta ufficiale sul contributo netto degli immigrati dai paesi MENAPT
🔗 Finansministeriet — Indvandreres nettobidrag til de offentlige finanser 🔗 finans.dk — Indvandrere er stadig en stor udgift for statskassen
#Danimarca #Immigrazione #Pensioni #Germania
fm.dk
Økonomisk Analyse: Indvandreres nettobidrag til de offentlige finanser i 2019 - revideret version (september 2023)
Finansministeriets årlige analyse af indvandreres nettobidrag til de offentlige finanser viser igen i 2019 et fald i de samlede nettoudgifter forbundet med indvandrere og efterkommere.
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