L'ANGOLO DEL GIUSNATURALISTA:
I TURNO DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE: A PRIMA LETTURA
Il primo turno delle elezioni amministrative dei giorni 24-25 maggio 2026 va letto con attenzione, perché l’affluenza nazionale si ferma intorno al 60%, in calo rispetto alla tornata precedente, e questo dato conferma ancora una volta una distanza crescente tra una parte dell’elettorato e la politica, soprattutto quando il voto locale non viene percepito come davvero decisivo o quando i partiti tradizionali non riescono più a mobilitare (da tempo) gli elettori anche in ragione di una classe politica stantia (Martella a Venezia ne è l'esempio) e scarsamente autorevole. Il risultato non dice soltanto che vincono centrodestra o centrosinistra, perché in molte realtà emerge con forza il peso dei candidati, delle liste civiche e delle esperienze territoriali, come accade a Venezia, dove Simone Venturini vince con il sostegno del centrodestra, ma il dato politico più significativo dentro la coalizione è quello della lista civica legata direttamente al suo nome, molto più forte dei singoli partiti tradizionali. E anologo ragionamento va fatto a Salerno con l'ex Presidente della Giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca. Anche il tema delle forze antisistema va precisato, perché non vincono dappertutto e non possono essere descritte come un’ondata generale. Tuttavia, dove vincono o pesano, mostrano un segnale politico da non sottovalutare: a Messina Basile e Sud chiama Nord rappresentano la vittoria più evidente di una forza territoriale alternativa ai poli classici, o a Vigevano, dove l’area Suvilla, sostenuta dal mondo legato al Generale Roberto Vannacci e da Futuro Nazionale, non vince ma raccoglie un consenso significativo e può incidere sul ballottaggio. Il dato complessivo è, quindi, duplice, perché da un lato i poli tradizionali restano centrali e continuano a contendersi le città, dall’altro cresce il peso di liste civiche, candidati personali e movimenti fuori dagli schemi, che non sempre arrivano alla vittoria ma intercettano sfiducia, protesta e domanda di rappresentanza locale, anticipando possibili effetti anche sul futuro quadro politico nazionale.
I TURNO DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE: A PRIMA LETTURA
Il primo turno delle elezioni amministrative dei giorni 24-25 maggio 2026 va letto con attenzione, perché l’affluenza nazionale si ferma intorno al 60%, in calo rispetto alla tornata precedente, e questo dato conferma ancora una volta una distanza crescente tra una parte dell’elettorato e la politica, soprattutto quando il voto locale non viene percepito come davvero decisivo o quando i partiti tradizionali non riescono più a mobilitare (da tempo) gli elettori anche in ragione di una classe politica stantia (Martella a Venezia ne è l'esempio) e scarsamente autorevole. Il risultato non dice soltanto che vincono centrodestra o centrosinistra, perché in molte realtà emerge con forza il peso dei candidati, delle liste civiche e delle esperienze territoriali, come accade a Venezia, dove Simone Venturini vince con il sostegno del centrodestra, ma il dato politico più significativo dentro la coalizione è quello della lista civica legata direttamente al suo nome, molto più forte dei singoli partiti tradizionali. E anologo ragionamento va fatto a Salerno con l'ex Presidente della Giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca. Anche il tema delle forze antisistema va precisato, perché non vincono dappertutto e non possono essere descritte come un’ondata generale. Tuttavia, dove vincono o pesano, mostrano un segnale politico da non sottovalutare: a Messina Basile e Sud chiama Nord rappresentano la vittoria più evidente di una forza territoriale alternativa ai poli classici, o a Vigevano, dove l’area Suvilla, sostenuta dal mondo legato al Generale Roberto Vannacci e da Futuro Nazionale, non vince ma raccoglie un consenso significativo e può incidere sul ballottaggio. Il dato complessivo è, quindi, duplice, perché da un lato i poli tradizionali restano centrali e continuano a contendersi le città, dall’altro cresce il peso di liste civiche, candidati personali e movimenti fuori dagli schemi, che non sempre arrivano alla vittoria ma intercettano sfiducia, protesta e domanda di rappresentanza locale, anticipando possibili effetti anche sul futuro quadro politico nazionale.
👍2👀1
VENERDÌ 29 MAGGIO 2026 A VERONA
Venerdì 29 maggio 2026 saró a Verona per la presentazione del mio libro: San Pio X. Il Papa che condannó il modernismo, Rimini, Edizioni Il Cerchio, 2026.
Vi aspetto.
Grazie all'associazione "San Michele Arcangelo"-sezione di Verona per aver organizzato l'incontro.
Seguimi sul canale Telegram Il Giusnaturalista https://t.me/Giusnaturalista
#followers
#instagram
#vaticano
#inprimopiano
Venerdì 29 maggio 2026 saró a Verona per la presentazione del mio libro: San Pio X. Il Papa che condannó il modernismo, Rimini, Edizioni Il Cerchio, 2026.
Vi aspetto.
Grazie all'associazione "San Michele Arcangelo"-sezione di Verona per aver organizzato l'incontro.
Seguimi sul canale Telegram Il Giusnaturalista https://t.me/Giusnaturalista
#followers
#vaticano
#inprimopiano
👀1
Forwarded from Strategic Culture Foundation Italiano
L’unzione di Leone XIV. Perché Anthropic cerca casa a Roma
La guerra è il prodotto. Il caos è la materia prima. E quando perfino le macchine che imparano a pensare vanno a Roma in cerca di un’anima da affittare è il segno che la materia prima abbonda, e che qualcuno, in qualche stanza, sta già contando i ricavi della prossima fornitura.
L'autore: Margherita Furlan
L'articolo completo: https://telegra.ph/Lunzione-di-Leone-XIV-Perch%C3%A9-Anthropic-cerca-casa-a-Roma-05-25
La guerra è il prodotto. Il caos è la materia prima. E quando perfino le macchine che imparano a pensare vanno a Roma in cerca di un’anima da affittare è il segno che la materia prima abbonda, e che qualcuno, in qualche stanza, sta già contando i ricavi della prossima fornitura.
L'autore: Margherita Furlan
L'articolo completo: https://telegra.ph/Lunzione-di-Leone-XIV-Perch%C3%A9-Anthropic-cerca-casa-a-Roma-05-25
👌2😨2💯1👀1
UN PRANZO SPECIALE:
Oggi, nella settimana di conclusione delle lezioni, un pranzo con il grande Maestro del pensiero giusnaturalistico classico: il prof. Danilo Castellano (Universita degli Studi di Udine e SSML/Istituto di grado universitario "San Domenico" di Roma). Qui in foto con me ed il mio caro amico, prof. avv. Rudi Di Marco (SSML/Istituto di grado universitario "San Domenico" di Roma). Da questi pranzi, che sono discussioni di natura filosofico-giuridica ma anche di divertimento e simpatia, esco galvanizzato.
Oggi, nella settimana di conclusione delle lezioni, un pranzo con il grande Maestro del pensiero giusnaturalistico classico: il prof. Danilo Castellano (Universita degli Studi di Udine e SSML/Istituto di grado universitario "San Domenico" di Roma). Qui in foto con me ed il mio caro amico, prof. avv. Rudi Di Marco (SSML/Istituto di grado universitario "San Domenico" di Roma). Da questi pranzi, che sono discussioni di natura filosofico-giuridica ma anche di divertimento e simpatia, esco galvanizzato.
❤6👍5👏4👀1
L'ANGOLO DEL GIUSNATURALISTA:
https://www.gazzettadellemilia.it/economia/item/53631-il-made-in-italy-tra-retorica-e-disarmo-industriale
https://www.gazzettadellemilia.it/economia/item/53631-il-made-in-italy-tra-retorica-e-disarmo-industriale
www.gazzettadellemilia.it
Il Made in Italy tra retorica e disarmo industriale
Di Daniele Trabucco Belluno, 26 maggio 2026 - Il Governo Meloni ha fatto del Made in Italy uno dei propri emblemi identitari, sino a consacrarlo nella legge ordinaria dello Stato n. 206/2023, dedicata...
👀1
Forwarded from Idee&Azione
GEOPOLITICA DELLA GRANDE AFRICA
Nuova edizione del Corso di Alta Formazione in Geopolitica della Grande Africa!
SE VUOI CAPIRE COSA STA SUCCEDENDO IN AFRICA, E' IL CORSO CHE FA PER TE!
Il corso intende fornire una preparazione in materia di geopolitica della macro-regione del continente africano, secondo l’approccio e lo sviluppo in chiave multipolare. Tramite l’integrazione multidisciplinare di più conoscenze, gli studenti verranno forniti di uno strumento per comprendere la geopolitica dell’area individuata e svolgere un ragionamento critico degli eventi, nonché proiezioni e analisi.
Chiunque può partecipare, non è necessario possedere già una laurea, viene rilasciato il titolo accademico di Alta Formazione al termine. Si svolgerà comodamente online, con ospiti internazionali.
Per info & iscrizioni
Francesca Ferrazza
Tel: 0437 851 355
Mail: universita@unidolomiti.it
#unidolomiti
Nuova edizione del Corso di Alta Formazione in Geopolitica della Grande Africa!
SE VUOI CAPIRE COSA STA SUCCEDENDO IN AFRICA, E' IL CORSO CHE FA PER TE!
Il corso intende fornire una preparazione in materia di geopolitica della macro-regione del continente africano, secondo l’approccio e lo sviluppo in chiave multipolare. Tramite l’integrazione multidisciplinare di più conoscenze, gli studenti verranno forniti di uno strumento per comprendere la geopolitica dell’area individuata e svolgere un ragionamento critico degli eventi, nonché proiezioni e analisi.
Chiunque può partecipare, non è necessario possedere già una laurea, viene rilasciato il titolo accademico di Alta Formazione al termine. Si svolgerà comodamente online, con ospiti internazionali.
Per info & iscrizioni
Francesca Ferrazza
Tel: 0437 851 355
Mail: universita@unidolomiti.it
#unidolomiti
👀1
L'ANGOLO DEL GIUSNATURALISTA:
LA MERAVIGLIA, SOGLIA SEGRETA DELL’ORDINE
La meraviglia non è evasione sentimentale, né sospensione ingenua del giudizio, ma è piuttosto l’atto originario con cui l’intelligenza riconosce che il reale la precede, la misura e la chiama, perché ogni cosa, prima ancora di essere posseduta dal calcolo, domanda di essere contemplata nella sua intima proporzione, nella sua forma, nel suo fine, in quella silenziosa eccedenza che impedisce all’uomo di ridurre il mondo a materia disponibile e la vita a pura volontà di dominio. Chi non si meraviglia più non ha soltanto perduto la poesia dello sguardo, ha smarrito il senso stesso della giustizia, poiché la giustizia nasce quando l’uomo comprende che le cose non ricevono valore dal suo arbitrio, bensì custodiscono una verità che interpella la libertà, la ordina e la sottrae alla tentazione prometeica di rifare l’essere secondo il capriccio del desiderio. La meraviglia è, dunque, una disciplina dell’anima, un’ascesi della ragione, una forma alta di obbedienza alla realtà, perché insegna che conoscere non significa violare, possedere o manipolare, bensì accogliere l’ordine inscritto nelle cose e lasciarsi educare da esso, fino a scoprire che l’uomo è veramente libero non quando pretende di non avere misura, bensì quando riconosce la misura che lo rende pienamente umano.
LA MERAVIGLIA, SOGLIA SEGRETA DELL’ORDINE
La meraviglia non è evasione sentimentale, né sospensione ingenua del giudizio, ma è piuttosto l’atto originario con cui l’intelligenza riconosce che il reale la precede, la misura e la chiama, perché ogni cosa, prima ancora di essere posseduta dal calcolo, domanda di essere contemplata nella sua intima proporzione, nella sua forma, nel suo fine, in quella silenziosa eccedenza che impedisce all’uomo di ridurre il mondo a materia disponibile e la vita a pura volontà di dominio. Chi non si meraviglia più non ha soltanto perduto la poesia dello sguardo, ha smarrito il senso stesso della giustizia, poiché la giustizia nasce quando l’uomo comprende che le cose non ricevono valore dal suo arbitrio, bensì custodiscono una verità che interpella la libertà, la ordina e la sottrae alla tentazione prometeica di rifare l’essere secondo il capriccio del desiderio. La meraviglia è, dunque, una disciplina dell’anima, un’ascesi della ragione, una forma alta di obbedienza alla realtà, perché insegna che conoscere non significa violare, possedere o manipolare, bensì accogliere l’ordine inscritto nelle cose e lasciarsi educare da esso, fino a scoprire che l’uomo è veramente libero non quando pretende di non avere misura, bensì quando riconosce la misura che lo rende pienamente umano.
❤6👏5👀1