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Forwarded from CORVELVA
🔬 NO PLACEBO: Il mito del "Gold Standard"

Ci viene ripetuto costantemente che la scienza si basa su regole ferree, su confronti rigorosi e su standard ineccepibili. Ma quando si parla di studi clinici e sicurezza, stiamo davvero guardando tutti i dati?

Abbiamo deciso di fare chiarezza su un punto fondamentale: il gruppo di controllo.

Quando leggete "testato contro placebo", cosa immaginate? Soluzione fisiologica? Una sostanza inerte? La realtà che emerge dai documenti ufficiali è spesso molto diversa.

In questa nuova sezione del nostro sito abbiamo raccolto analisi, dati e riflessioni sul grande tema del "No Placebo". Perché per fare una scelta informata, bisogna conoscere i termini del confronto.

👇 Leggi l'approfondimento completo qui: https://www.corvelva.it/no-placebo

#Corvelva #NoPlacebo #LibertàDiScelta #ConsensoInformato #Scienza #GoldStandard #StudioClinico
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🏛⚖️DUB/ITA -AVV. AARON SIRI"Quando il governo non riesce a convincerti con i fatti, ricorre alla forza."

⚠️In questo intervento, l'avvocato Aaron Siri riflette sul delicato equilibrio tra autorità centrale e libertà individuale, sottolineando alcuni punti fondamentali:

🔴 Obblighi vs. Merito: Secondo Siri, gli obblighi vengono impiegati solo quando non è possibile persuadere i cittadini sulla base dei meriti di una scelta.
Se i vaccini fossero indiscutibilmente sicuri ed efficaci, non ci sarebbe bisogno di ricorrere a imposizioni o coercizioni.

🔴 Il vero Consenso Informato: "Tu mi informi. Io conosco i rischi e i benefici e scelgo se acconsentire". Questa è l'essenza della libertà medica: se il governo scavalca il "no" di un cittadino attraverso un obbligo, il principio del consenso informato viene distrutto.

🔴 Un monito dalla storia: Guardando al lungo corso della storia umana, Siri osserva che i danni maggiori sono stati causati da autorità centrali o dittatori convinti di sapere cosa fosse meglio per la vita degli altri.

🔴 La perdita di fiducia: Imponendo costantemente obblighi invece di persuadere con i fatti, istituzioni come il CDC stanno distruggendo la propria credibilità e la fiducia del pubblico.

🛡La vera democrazia si basa sull'informazione e sulla scelta, non sulla forza.

📌DOPPIAGGIO ITALIANO LVOGRUPPO.COM

#AaronSiri #ConsensoInformato #LibertàDiScelta #DirittiCivili #Mandati
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Forwarded from CORVELVA
🚨 SCANDALO SENZA PRECEDENTI NELLA LETTERATURA MEDICA: 25 ANNI DI CASI CLINICI... INVENTATI DI SANA PIANTA! 🚨

"Fidatevi ciecamente della scienza", ci dicono in continuazione. "Lo dicono gli studi peer-reviewed", ripetono come un mantra per zittire ogni dubbio o domanda legittima dei genitori. Ebbene, tenetevi forte, perché quello che è appena emerso dalla letteratura medica ha dell'incredibile e conferma ciò che come Corvelva denunciamo da sempre: il sistema delle pubblicazioni scientifiche fa acqua da tutte le parti!

La rivista medica Paediatrics & Child Health, testata ufficiale della Canadian Paediatric Society, è stata costretta a correggere il tiro su una frode colossale: per ben 25 ANNI (dal 2000 ad oggi) ha pubblicato la bellezza di 138 casi clinici pediatrici COMPLETAMENTE FINTI! 😱 E la cosa più grave? In nessuno di questi articoli "scientifici" (regolarmente sottoposti a revisione paritaria, la famosa peer-review) era specificato che si trattasse di pura finzione. Venivano spacciati per realtà scientifica a tutti gli effetti!

Come è stato scoperchiato il vaso di Pandora?
Tutto è nato da un'inchiesta del New Yorker che ha smascherato il caso "Baby boy blue" pubblicato nel 2010. Questo studio descriveva un neonato che avrebbe mostrato segni di tossicità letale da oppioidi attraverso il latte materno, perché la madre assumeva paracetamolo con codeina. Questo specifico caso, pur non centrando con il nostro tema, è stato usato per anni dal farmacologo Gideon Koren come prova inconfutabile per terrorizzare le madri e dettare linee guida pediatriche. La verità? Il caso era completamente INVENTATO. Un castello di carte crollato miseramente!

E qual è stata l'assurda giustificazione della rivista? Hanno avuto il coraggio di affermare che i casi venivano inventati "per proteggere la privacy dei pazienti" e che dovevano essere considerati solo degli "strumenti didattici". Peccato che la comunità scientifica globale li abbia presi per veri! Oltre 60 di questi articoli fittizi sono stati citati centinaia di volte da altri ricercatori in tutto il mondo, inquinando e falsando la letteratura medica su cui si basano le decisioni cliniche, anche in periodo Covid19.

Siamo al paradosso totale: hanno persino etichettato come "falso" un caso che invece era reale, e quando l'autrice (basita) ha chiesto spiegazioni, si è sentita rispondere dalla rivista che "sarebbe difficile" sistemare l'errore. Follia pura! 🤦‍♀️

Come sottolinea il professor David Juurlink dell'Università di Toronto, presentare una narrazione fittizia spacciandola per un caso clinico autentico "è funzionalmente indistinguibile da una FABBRICAZIONE nella documentazione scientifica". Questo è il livello di rigore e di integrità su cui poi vengono basate le raccomandazioni pediatriche, i protocolli e le politiche sanitarie che ricadono direttamente sulla pelle dei nostri figli! 🛑

Ancora una volta, vi invitiamo a tenere gli occhi aperti, a non spegnere mai il senso critico e a diffidare da chi vi chiede un atto di fede cieca e assoluta in una "Scienza" che, come dimostra questo enorme scandalo, è fatta da uomini, enormi conflitti d'interesse e, a quanto pare, anche da troppa... FANTASIA!

Restiamo vigili, sempre! 🛡

🔗 Leggi la notizia completa (in inglese) direttamente sul portale Retraction Watch: 👇
https://retractionwatch.com/2026/03/03/canadian-pediatric-society-journal-correction-case-reports-fictional-paediatrics-child-health/

#Corvelva #LibertàDiScelta #FrodeScientifica #Pediatria #ScienzaReale #TrasparenzaSanitaria #ConsensoInformato #Salute #FakeNews #PeerReview
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Forwarded from Evolutamente.it
🍺 "O'PIEKST IS!": A MONACO DI BAVIERA IL TENDONE DELLA BIRRA È DIVENTATO AMBULATORIO. E IL CONSENSO TE LO FIRMI AL SECONDO LITRO.

La notizia è di quelle che sembrano satira ma non lo è. Per la prima volta nella storia dell'Oktoberfest, la città di Monaco di Baviera offre vaccinazioni antinfluenzali e anti-COVID direttamente alla Wiesn, dentro i tendoni della birra. Senza appuntamento, per visitatori e lavoratori. Lo slogan della campagna comunale è "O'piekst is!" — gioco di parole sul "O'zapft is!" bavarese, l'annuncio che la botte è spillata. Solo che stavolta ad essere spillato è il vaccino.

La regia è dell'iniziativa cittadina "München impft!", con il servizio della televisione locale che manda la giornalista a provare l'esperienza completa: in costume tradizionale bavarese, tra il fagotto e il maiale arrosto. Il servizio locale esiste, datato 23 settembre 2026, e lo trovate qui sotto: chi vuole verificare, verifichi.

Ora i tre punti, tutti documentati.

Primo, il conflitto con la raccomandazione ufficiale. Il calendario vaccinale 2026 della STIKO, la commissione permanente tedesca, raccomanda la vaccinazione anti-COVID come standard, per le persone sane, solo dai 75 anni in su. Il tendone della birra, invece, lo offre a chiunque passi, sano o non sano, giovane o vecchio. Chi si è vaccinato lì sotto i 75 anni e in salute l'ha fatto fuori dalla raccomandazione ufficiale del proprio Paese — detto in ambulatorio lo chiameresti "fuori indicazione", detto nel tendone lo chiami "portare la prevenzione dalle persone".

Secondo, il consenso informato. Un atto medico richiede una persona capace di intendere e di volere: è l'abc dell'etica clinica, e la Germania su questo è tra i Paesi più rigorosi al mondo. L'alcol compromette quella capacità, progressivamente e in modo misurabile. Offrire un'iniezione nel luogo con la più alta concentrazione di alcol ematico d'Europa, senza appuntamento, con la banda che suona e il boccale in mano, non è "semplificare l'accesso": è cancellare il presupposto stesso del consenso. Se un'industria diversa dalla farmaceutica lo facesse con un'iniezione qualsiasi, parleremmo di somministrazione a persone incapaci di intendere. Ma siccome lo fa il Comune con gli sponsor giusti, è salute pubblica.

Terzo, la suggestione tecnica. Il servizio giustifica la campagna con la "Wiesngrippe", nota quasi quanto l'Oktoberfest. Peccato che la Wiesngrippe non è una diagnosi, e neppure un'influenza: è il nome popolare del mix di sonno perso, disidratazione, cibo junk, polvere e sporcizia di ogni tipo che segue giorni di tendone. Presentare il vaccino antinfluenzale come protezione dal tendone è un'immagine pubblicitaria, non un'informazione epidemiologica.

Doverosa attribuzione: a sollevare la questione è stato l'economista Stefan Homburg (27 settembre 2026), che segnala anche come tra gli sponsor dell'azione "München impft" figurino i produttori stessi dei vaccini — BioNTech, Moderna, GSK, CSL Seqirus. Il dato dello sponsoraggio non appare nella pagina ufficiale della campagna: lo riporto come segnalazione, ma la domanda resta legittima. Chi paga il tendone-ambulatorio vende anche ciò che il tendone-ambulatorio inietta.

La medicina seria funziona con il paziente sobrio, il foglio informativo letto con calma e il tempo di decidere. Il "si punge!" tra un litro e l'altro è l'esatto contrario. Il dato, stavolta, non serve neanche interpretarlo: serve solo raccontarlo.

📄 Il servizio locale della campagna (23/09/2026): https://www.muenchen.tv/mediathek/video/auf-der-wiesn-gibts-zum-ersten-mal-den-piks-gegen-grippe-und-corona/ 📄 Il tweet di Homburg (27/09/2026): https://x.com/SHomburg/status/2104088305050509619 📄 STIKO, calendario vaccinale 2026 (raccomandazione anti-COVID dai 75 anni per i sani):
https://www.kreis-stormarn.de/files/kreis/fachbereiche/soziales/Impfaufkl%C3%A4rung%20Covid-19_8.26.pdf

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#Oktoberfest #MonacoDiBaviera #ConsensoInformato #STIKO #SalutePubblica #Vaccini
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Forwarded from CORVELVA
"Ho fatto il dosaggio degli anticorpi e sono protetto: posso evitare il richiamo dell'antitetanica?"

È una delle domande che ci arrivano più spesso da lavoratori e sportivi. La risposta onesta è che nessuna norma italiana dice che la titolazione anticorpale sostituisce la vaccinazione obbligatoria e con l'aumento della pressione mediatica sul tema vaccini, la situazione di è complicata. Ma questo non significa che sia inutile.

Usata nel modo giusto, la titolazione è uno strumento concreto di tutela:

✅ l'art. 279 del D.Lgs. 81/2008 parla di vaccini per i lavoratori "che non sono già immuni": il medico competente deve valutare il vostro risultato;
✅ la Legge 219/2017 vi dà diritto a essere informati anche sulle "possibili alternative";
✅ potete chiedere copia della vostra cartella sanitaria;
✅ contro il giudizio di idoneità potete fare ricorso all'ASL entro 30 giorni.

Nell'articolo trovate una tabella che chiarisce, ambito per ambito (lavoro, sport, minori), cosa prevede la legge, un modello di richiesta scritta al medico competente e cosa NON fare per non indebolire la vostra posizione.

👉 Leggete la guida completa: https://www.corvelva.it/area-legale/obbligo-antitetanica/approfondimenti-e-strategie/titolazione-anticorpale-antitetanica-cosa-puo-ottenere-e-cosa-non-puo-sostituire.html

#Corvelva #antitetanica #diritti #lavoro #consensoinformato
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