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Forwarded from CORVELVA
UN BIMBO DIVENTA SORDO. LO STATO GUARDA ALTROVE.

Nel 2007, S.C., 14 mesi, riceve in un’unica seduta il vaccino MPR e quello esavalente. Dopo pochi mesi, inizia a isolarsi, non risponde più agli stimoli. A 10 mesi dalla vaccinazione, arriva la diagnosi: grave ipoacusia bilaterale.

I genitori iniziano una battaglia giudiziaria contro ASL, Ministero e produttori. Tre consulenze mediche. Una parla di nesso possibile, l’altra lo esclude, la terza parla di nesso probabile. Ma il Tribunale dice: “la prova non è raggiunta”.

📌 E così, dopo 17 anni, anche la Corte d’Appello di Napoli conferma: nessun risarcimento.

Ma come si può dimostrare un nesso di causalità se si usano solo dati statistici controllati dai produttori, senza considerare il caso concreto?

⚠️ Il sistema si difende con la statistica.
⚠️ Le reazioni gravi sono rare, quindi non contano.
⚠️ Se non ci sono “abbastanza” casi uguali, il tuo dolore non esiste.

💬 Nel nostro Paese, il vaccino è sempre innocente. Il danneggiato, invece, deve dimostrare l’impossibile. E intanto la giustizia impiega quasi 20 anni per NON decidere.

👇 Leggi l’inchiesta completa, condividi, rifletti. È il momento di parlarne seriamente.

🔗 https://www.corvelva.it/area-legale/danneggiati-vaccino/quando-la-giustizia-e-piu-cieca-della-medicina.html

#Vaccini #ReazioniAvverse #GiustiziaLenta #NessoDiCausalità #DirittiNegati #Corvelva
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Forwarded from CORVELVA
🚨 Corvelva: Shedding del Virus dopo il Vaccino MPR/MPRV 💉

C'è un aspetto dei vaccini Morbillo-Parotite-Rosolia (MPR e MPRV) che merita attenzione: la possibilità di "Shedding", ovvero l'eliminazione e potenziale trasmissione del virus vaccinale da parte di soggetti vaccinati.

Abbiamo intrapreso un'approfondita analisi della letteratura scientifica per esaminare in dettaglio questo fenomeno. Molti si chiedono se i virus attenuati contenuti in questi vaccini possano circolare e raggiungere persone non vaccinate o soggetti particolarmente vulnerabili, come gli immunocompromessi.

Questo articolo raccoglie e discute i dati disponibili, offrendo una panoramica critica sulle implicazioni dello shedding in termini di salute pubblica e gestione del rischio. È fondamentale conoscere i meccanismi biologici che seguono la vaccinazione per avere un quadro completo e informato.

👉 Clicca qui per leggere l'articolo completo di Corvelva e approfondire i risultati degli studi scientifici su questo argomento:

https://www.corvelva.it/malattie-vaccini/morbillo/mpr-e-mprv-shedding-del-virus-vaccinale.html

#Corvelva #Vaccini #Shedding #MPR #InformazioneCritica #Scienza
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Forwarded from CORVELVA
L'inammissibile rifiuto UKHSA: "Meglio non sapere per non angosciare". Ma chi proteggono davvero?

Il vaso di Pandora si sta scoperchiando nel Regno Unito, e le motivazioni fornite dalle autorità sanitarie sono più allarmanti della notizia stessa.

L'attore principale di questo scandalo è la UK Health Security Agency (UKHSA), l'organismo esecutivo del governo britannico con la missione cruciale di proteggere la nazione dalle minacce sanitarie esterne e interne. In sostanza, è la loro massima autorità in materia di sicurezza sanitaria e sorveglianza.

Ebbene, questa stessa agenzia è stata accusata di un vero e proprio "insabbiamento" dopo aver rifiutato di pubblicare dati cruciali che collegherebbero la data della vaccinazione anti-Covid all'eccesso di mortalità.

Il punto centrale, verificato dal The Telegraph, è sconcertante:

L'UKHSA ha motivato il suo rifiuto adducendo che la scoperta di una correlazione potrebbe causare "angoscia o rabbia" nei parenti delle vittime. Hanno anche sostenuto che la trasparenza nuocerebbe alla "vaccine uptake" (l'adesione alla vaccinazione).

Quindi, i dati sensibili che le autorità hanno già fornito alle case farmaceutiche, vengono negati al pubblico perché la verità potrebbe generare "misinformazione" e minare la fiducia.

Questa mentalità è inaccettabile. Come sottolineato dai legali, questo atteggiamento ricorda drammaticamente gli scandali del passato (come quello del sangue infetto), dove i governi hanno nascosto la verità per anni con la giustificazione paternalistica: "Sappiamo noi cosa è meglio per voi".

Noi di Corvelva non accettiamo che la paura dell'angoscia o il timore di intaccare le campagne di massa vengano usati come scudo per nascondere dati fondamentali. La scienza si basa sull'evidenza pubblica e sulla verifica indipendente.

L'obiettivo primario di ogni agenzia sanitaria deve essere la salute del cittadino, non la protezione di un dogma politico o farmaceutico.

È indispensabile che questi dati vengano immediatamente resi pubblici, esattamente come richiesto da parlamentari e gruppi civici. Quando la trasparenza viene sacrificata in nome della "tranquillità pubblica", a rischiare è la democrazia stessa e la libertà di scelta informata.

Corvelva Staff

#Corvelva #TrasparenzaSubito #ExcessDeaths #UKHSA #DatiVaccinali

https://www.telegraph.co.uk/politics/2025/11/15/government-withholding-data-covid-jab-link-excess-deaths/
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Forwarded from CORVELVA
🔬 NO PLACEBO: Il mito del "Gold Standard"

Ci viene ripetuto costantemente che la scienza si basa su regole ferree, su confronti rigorosi e su standard ineccepibili. Ma quando si parla di studi clinici e sicurezza, stiamo davvero guardando tutti i dati?

Abbiamo deciso di fare chiarezza su un punto fondamentale: il gruppo di controllo.

Quando leggete "testato contro placebo", cosa immaginate? Soluzione fisiologica? Una sostanza inerte? La realtà che emerge dai documenti ufficiali è spesso molto diversa.

In questa nuova sezione del nostro sito abbiamo raccolto analisi, dati e riflessioni sul grande tema del "No Placebo". Perché per fare una scelta informata, bisogna conoscere i termini del confronto.

👇 Leggi l'approfondimento completo qui: https://www.corvelva.it/no-placebo

#Corvelva #NoPlacebo #LibertàDiScelta #ConsensoInformato #Scienza #GoldStandard #StudioClinico
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Forwarded from CORVELVA
🚨 SCANDALO SENZA PRECEDENTI NELLA LETTERATURA MEDICA: 25 ANNI DI CASI CLINICI... INVENTATI DI SANA PIANTA! 🚨

"Fidatevi ciecamente della scienza", ci dicono in continuazione. "Lo dicono gli studi peer-reviewed", ripetono come un mantra per zittire ogni dubbio o domanda legittima dei genitori. Ebbene, tenetevi forte, perché quello che è appena emerso dalla letteratura medica ha dell'incredibile e conferma ciò che come Corvelva denunciamo da sempre: il sistema delle pubblicazioni scientifiche fa acqua da tutte le parti!

La rivista medica Paediatrics & Child Health, testata ufficiale della Canadian Paediatric Society, è stata costretta a correggere il tiro su una frode colossale: per ben 25 ANNI (dal 2000 ad oggi) ha pubblicato la bellezza di 138 casi clinici pediatrici COMPLETAMENTE FINTI! 😱 E la cosa più grave? In nessuno di questi articoli "scientifici" (regolarmente sottoposti a revisione paritaria, la famosa peer-review) era specificato che si trattasse di pura finzione. Venivano spacciati per realtà scientifica a tutti gli effetti!

Come è stato scoperchiato il vaso di Pandora?
Tutto è nato da un'inchiesta del New Yorker che ha smascherato il caso "Baby boy blue" pubblicato nel 2010. Questo studio descriveva un neonato che avrebbe mostrato segni di tossicità letale da oppioidi attraverso il latte materno, perché la madre assumeva paracetamolo con codeina. Questo specifico caso, pur non centrando con il nostro tema, è stato usato per anni dal farmacologo Gideon Koren come prova inconfutabile per terrorizzare le madri e dettare linee guida pediatriche. La verità? Il caso era completamente INVENTATO. Un castello di carte crollato miseramente!

E qual è stata l'assurda giustificazione della rivista? Hanno avuto il coraggio di affermare che i casi venivano inventati "per proteggere la privacy dei pazienti" e che dovevano essere considerati solo degli "strumenti didattici". Peccato che la comunità scientifica globale li abbia presi per veri! Oltre 60 di questi articoli fittizi sono stati citati centinaia di volte da altri ricercatori in tutto il mondo, inquinando e falsando la letteratura medica su cui si basano le decisioni cliniche, anche in periodo Covid19.

Siamo al paradosso totale: hanno persino etichettato come "falso" un caso che invece era reale, e quando l'autrice (basita) ha chiesto spiegazioni, si è sentita rispondere dalla rivista che "sarebbe difficile" sistemare l'errore. Follia pura! 🤦‍♀️

Come sottolinea il professor David Juurlink dell'Università di Toronto, presentare una narrazione fittizia spacciandola per un caso clinico autentico "è funzionalmente indistinguibile da una FABBRICAZIONE nella documentazione scientifica". Questo è il livello di rigore e di integrità su cui poi vengono basate le raccomandazioni pediatriche, i protocolli e le politiche sanitarie che ricadono direttamente sulla pelle dei nostri figli! 🛑

Ancora una volta, vi invitiamo a tenere gli occhi aperti, a non spegnere mai il senso critico e a diffidare da chi vi chiede un atto di fede cieca e assoluta in una "Scienza" che, come dimostra questo enorme scandalo, è fatta da uomini, enormi conflitti d'interesse e, a quanto pare, anche da troppa... FANTASIA!

Restiamo vigili, sempre! 🛡

🔗 Leggi la notizia completa (in inglese) direttamente sul portale Retraction Watch: 👇
https://retractionwatch.com/2026/03/03/canadian-pediatric-society-journal-correction-case-reports-fictional-paediatrics-child-health/

#Corvelva #LibertàDiScelta #FrodeScientifica #Pediatria #ScienzaReale #TrasparenzaSanitaria #ConsensoInformato #Salute #FakeNews #PeerReview
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Forwarded from CORVELVA
IL PREZZO DELLA VERITÀ: UN MEDICO BRITANNICO STA LOTTANDO CONTRO LA RADIAZIONE DOPO AVER ROTTO IL SILENZIO SUL COVID

Mentre le istituzioni tentano di chiudere definitivamente il capitolo della gestione pandemica, la scure della censura continua a colpire chi, in nome dell'etica medica, ha osato sollevare dubbi. Il caso emblematico riportato dal Telegraph ci ricorda che la caccia alle streghe non è mai finita.

Il confine tra "scienza" e "dogma" si fa sempre più sottile, e chi prova a varcarlo rischia la fine della propria carriera. È quanto sta accadendo nel Regno Unito, dove un medico sta combattendo l'ultima, estenuante battaglia legale per mantenere la propria licenza professionale. La sua colpa? Essere un whistleblower, ovvero aver segnalato anomalie, criticità e rischi legati alla gestione dell'emergenza Covid-19 e, presumibilmente, alla campagna vaccinale.

LA CENSURA COME STRUMENTO DI CONTROLLO PROFESSIONALE
Il caso, approdato sulle pagine del Telegraph, mette a nudo un sistema che non accetta il dissenso. Sebbene il diritto alla libertà di espressione e il dovere del medico di agire secondo scienza e coscienza siano pilastri della democrazia, la realtà post-2020 ci consegna un quadro ben diverso.

Gli organismi di controllo (come il GMC britannico o i nostri Ordini dei Medici) sembrano essersi trasformati in tribunali inquisitori, pronti a radiare chiunque metta in discussione i protocolli ministeriali o la sicurezza dei farmaci immessi in commercio con procedure d'urgenza.

IL PARADOSSO DEL "WHISTLEBLOWER"
Un medico che segnala potenziali danni da vaccino o l'inefficacia di certe misure restrittive non sta compiendo un atto di ribellione politica, ma sta adempiendo al suo giuramento di Ippocrate. Eppure, la narrazione dominante etichetta questi professionisti come "pericoli per la salute pubblica".

In questo scenario, il whistleblower diventa un bersaglio:
✔️ Isolamento professionale: i colleghi spesso si allontanano per timore di ritorsioni.
✔️ Battaglie legali infinite: costi esorbitanti e anni di tribunali per difendere il diritto di aver detto la verità.
✔️ Morte civile e professionale: la minaccia costante della revoca della licenza per privare il medico della sua sussistenza.

PERCHÉ QUESTA BATTAGLIA RIGUARDA TUTTI NOI
Come Corvelva, abbiamo sempre sostenuto che la libertà di cura passa necessariamente attraverso la libertà dei medici di poter parlare e agire senza il ricatto della radiazione. Se i medici vengono ridotti a meri esecutori di direttive politiche, la relazione medico-paziente scompare, lasciando spazio a una burocrazia sanitaria cieca e potenzialmente dannosa.

Il caso riportato dal Telegraph non è un episodio isolato, ma parte di un pattern globale. La "scienza" che ha paura delle domande non è scienza, è ideologia. E quando questa ideologia usa la forza della legge per distruggere chi solleva dubbi, siamo di fronte a una deriva autoritaria che non possiamo ignorare.

Esprimiamo la nostra massima solidarietà a tutti i medici che, in ogni parte del mondo, continuano a lottare per la verità, nonostante le persecuzioni. Senza medici liberi, non ci sono cittadini liberi.

Corvelva Staff

#Corvelva #LibertàDiScelta #MedicinaEtica #Whistleblower #Covid19 #NoCensura

https://www.telegraph.co.uk/news/2026/03/12/fighting-for-medical-licence-after-blowing-covid-whistle/?WT.mc_id=tmgoff_fb_photo_licence-after-blowing-covid-whistle/
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Forwarded from CORVELVA
🔴 ARGENTINA: IL LABORATORIO DEGLI INVISIBILI 🇦🇷

C’è un filo rosso che lega le 14 piccole bare di Santiago del Estero nel 2007 alla zona d'ombra dei trial Pfizer del 2020. È il filo del "colonialismo farmaceutico": dove la povertà diventa un vantaggio competitivo e la vita umana una voce di costo da tagliare.

In questa nuova inchiesta esclusiva, ripercorriamo la spregiudicatezza di Big Pharma in terra argentina:

✔️ Il caso GSK: 14 neonati morti durante la sperimentazione del vaccino Synflorix, reclutati tra famiglie analfabete trattate come "numeri di protocollo".
✔️ Il salto nel presente: come Pfizer ha ottenuto l'immunità totale con la Legge 27.573, arrivando a chiedere basi militari e riserve statali come garanzia.
✔️ Il caso Augusto Roux: il volontario "sparito" dai report ufficiali dopo una grave reazione avversa.

L’Argentina non è un caso isolato, è il modello di quello che accade quando il profitto calpesta la sovranità dei popoli e il consenso informato.

👉 Leggi l'inchiesta completa: https://www.corvelva.it/approfondimenti/sistema-sanita/case-farmaceutiche/carne-da-cannone-come-big-pharma-ha-trasformato-largentina-nel-suo-laboratorio-privato.html

#Corvelva #BigPharma #Inchiesta #Argentina #LibertàDiScelta #Salute #Pfizer #GSK
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Forwarded from CORVELVA
"Ho fatto il dosaggio degli anticorpi e sono protetto: posso evitare il richiamo dell'antitetanica?"

È una delle domande che ci arrivano più spesso da lavoratori e sportivi. La risposta onesta è che nessuna norma italiana dice che la titolazione anticorpale sostituisce la vaccinazione obbligatoria e con l'aumento della pressione mediatica sul tema vaccini, la situazione di è complicata. Ma questo non significa che sia inutile.

Usata nel modo giusto, la titolazione è uno strumento concreto di tutela:

✅ l'art. 279 del D.Lgs. 81/2008 parla di vaccini per i lavoratori "che non sono già immuni": il medico competente deve valutare il vostro risultato;
✅ la Legge 219/2017 vi dà diritto a essere informati anche sulle "possibili alternative";
✅ potete chiedere copia della vostra cartella sanitaria;
✅ contro il giudizio di idoneità potete fare ricorso all'ASL entro 30 giorni.

Nell'articolo trovate una tabella che chiarisce, ambito per ambito (lavoro, sport, minori), cosa prevede la legge, un modello di richiesta scritta al medico competente e cosa NON fare per non indebolire la vostra posizione.

👉 Leggete la guida completa: https://www.corvelva.it/area-legale/obbligo-antitetanica/approfondimenti-e-strategie/titolazione-anticorpale-antitetanica-cosa-puo-ottenere-e-cosa-non-puo-sostituire.html

#Corvelva #antitetanica #diritti #lavoro #consensoinformato
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