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🔴 "NON ESISTONO MORTI DA VACCINO". ILARIA RIGGI È MORTA A 7 MES. L'AUTOPSIA DICEVA IL CONTRARIO. NESSUNO SE NE E' FOTTUTO.

Ilaria Riggi aveva 7 mesi. Il 22 gennaio 1999 morì dopo 13 giorni di coma. Al terzo richiamo vaccinale era collassata. Vomito a getto, malessere, poi coma. Il pediatra la aveva in mano quando crollò.

I sintomi c'erano già stati dopo i primi due richiami. Nessuno li aveva considerati. Il numero di lotto del vaccino — per legge obbligatorio — non era nemmeno stato registrato.

La Commissione Medico Ospedaliera accertò: encefalite post vaccinale. Il referto autoptico dell'Istituto di Anatomia e Istologia Patologica dell'Università di Palermo fu inequivocabile: "Si riscontra nesso di causalità tra la vaccinazione subita e il decesso".

Nesso di causalità. Tra vaccinazione e decesso. Carta bollata dall'Università di Palermo.

Poi la ministra della Salute Giulia Grillo (M5S! Ahahah voi ancora andate a votarli vero?), ai microfoni: "Non esistono morti da vaccino".

Il padre Ignazio ha passato anni a scendere in piazza con i documenti in mano — la sentenza della Commissione, il referto autoptico, la Legge 210/92 che riconosce l'indennizzo per i danni da vaccino. Una legge che esiste proprio perché i morti da vaccino esistono. Altrimenti per cosa si indennizza?

Ma il negazionismo istituzionale non si ferma davanti ai referti autoptici. Non si ferma davanti alle sentenze. Non si ferma davanti ai genitori che tengono in mano i documenti del proprio figlio morto.

Oggi, a Palermo, i genitori di Anna Rosa Bartolotta — la bambina di 4 anni morta di difterite — sono iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo perché non l'avevano vaccinata. I media li criminalizzano. La Procura li indaga.

I genitori di Ilaria Riggi vaccinarono la loro bambina. Ubbidirono alla legge. Fecero quello che lo Stato chiedeva. La bambina morì per il vaccino. E lo Stato disse: "non esistono morti da vaccino."

I genitori di Anna Rosa non vaccinarono. La bambina morì di difterite. E lo Stato dice: "siete criminali."

Da una parte: genitori che si fidano, figlio muore per il vaccino, Stato nega. Dall'altra: genitori che non si fidano, figlio muore di malattia, Stato criminalizza.

In mezzo: un sistema che non protegge nessuno. Pretende obbedienza e non offre sicurezza. Non riconosce i danni quando li causa. Punisce quando non viene ubbidito. E chiama "negazionismo" chi chiede di leggere i referti autoptici.

Ilaria Riggi è morta nel 1999. Il referto diceva "nesso di causalità". Venticinque anni dopo, il copione non è cambiato. I dati dicono una cosa. Le conclusioni ne dicono un'altra. E chi li fa notare viene chiamato negazionista.

Il vero negazionismo è dire "non esistono morti da vaccino" davanti a un referto autoptico che dice il contrario.

📄 Fonti: referto autoptico Istituto di Anatomia e Istologia Patologica, Università di Palermo, 1999; Commissione Medico Ospedaliera, Legge 210/92; FreedomPress, intervista Ignazio Riggi

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