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La FDA indaga su presunti decessi infantili post vaccino Covid negli USA. Dubbi su dati sottostimati e raccomandazioni pediatriche: https://quotidianoweb.it/attualita/almeno-202-bambini-morti-dopo-il-vaccino-covid-in-usa-ora-la-fda-indaga/ #quotidianoweb #news #notizie #attualità #informazione #informazionelibera #FDA #VaccinoCovid #Bambini #Indagine #SicurezzaVaccini #VAERS #EventiAvversi #Sanità #Pediatria #USA
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Almeno 202 bambini morti dopo il vaccino Covid in USA: ora la FDA indaga | Quotidianoweb.it
La FDA indaga su presunti decessi infantili post vaccino Covid negli USA. Dubbi su dati sottostimati e raccomandazioni pediatriche
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🔴 LA FDA SAPEVA. SAPEVA PRIMA DI AUTORIZZARE IL VACCINO. E NON HA DETTO NIENTE.
Aaron Siri — l'avvocato che ha costretto la FDA a pubblicare i documenti Pfizer tramite causa FOIA — il 25 agosto 2026 ha reso pubblici i dati più pesanti emersi finora:
Novembre 2020: la FDA riceve da Pfizer lo studio di biodistribuzione sui ratti. Le nanoparticelle lipidiche (LNP) — i vettori che trasportano l'mRNA modificato nelle cellule — non restano nel sito di iniezione. Si distribuiscono in tutto il corpo. Concentrazioni significative trovate in fegato, ovaie, milza, midollo osseo, ghiandole surrenali. Per almeno 48 ore post-iniezione.
Il documento è datato 9 novembre 2020. L'autorizzazione di emergenza (EUA) arriva a dicembre. La FDA sapeva prima di autorizzare.
Dicembre 2020: la FDA riceve anche lo studio sulla fertilità dei ratti. Il numero di cucciolate risulta ridotto. Anche questo prima dell'autorizzazione al pubblico.
Per oltre un anno, funzionari sanitari, media e campagne istituzionali hanno ripetuto la stessa frase: "il vaccino resta nel braccio." Era falso. La FDA aveva i dati che lo smentivano prima ancora di autorizzare l'iniezione.
La risposta di Robert F. Kennedy Jr.
Kennedy commenta il post di Siri con un passaggio politico preciso: chiede all'ex chirurgo generale Jerome Adams — la massima autorità sanitaria americana durante la pandemia insieme a Fauci — di condannare pubblicamente l'inganno.
Se non lo farà, scrive Kennedy, "il pubblico avrà motivo di presumere che l'intero apparato della sanità pubblica sia stato complice di questa frode e ora si stia coprendo a vicenda.
.
Poi chiude con Sofocle: "Tutti gli uomini commettono errori, ma un uomo buono cede quando sa che la sua strada è sbagliata, e ripara il male. L'unico peccato è l'orgoglio."
Non è una citazione letteraria. È un ultimatum. Kennedy sta dicendo: l'errore si perdona, l'orgoglio no. Ammettere, riparare, voltare pagina — o il silenzio diventa prova di complicità.
Il quadro complessivo
La FDA sapeva che le LNP andavano nelle ovaie. Sapeva che i ratti avevano meno cucciolate. Autorizzava lo stesso. L'apparato sanitario raccontava che tutto restava nel braccio. Adesso i documenti sono pubblici. E nessuno dell'apparato ha ancora detto una parola.
Non è un errore di valutazione retrospettivo. È una scelta fatta con i dati in mano, prima di iniettare il prodotto in miliardi di braccia.
📄 Fonti: Aaron Siri, X 25/08/2026; Aaron Siri Substack, "A Pfizer Document the FDA Tried to Hide Shows LNPs from COVID-19 Vaccine Travel Everywhere in the Body"; documenti FDA-Pfizer rilasciati tramite causa FOIA (PHMPT vs. FDA); Robert F. Kennedy Jr., X 25/08/2026.
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#FDA #Pfizer #LNP #AaronSiri #Kennedy #Fauci #SicurezzaVaccini #FOIA #EvolutaMente
Aaron Siri — l'avvocato che ha costretto la FDA a pubblicare i documenti Pfizer tramite causa FOIA — il 25 agosto 2026 ha reso pubblici i dati più pesanti emersi finora:
Novembre 2020: la FDA riceve da Pfizer lo studio di biodistribuzione sui ratti. Le nanoparticelle lipidiche (LNP) — i vettori che trasportano l'mRNA modificato nelle cellule — non restano nel sito di iniezione. Si distribuiscono in tutto il corpo. Concentrazioni significative trovate in fegato, ovaie, milza, midollo osseo, ghiandole surrenali. Per almeno 48 ore post-iniezione.
Il documento è datato 9 novembre 2020. L'autorizzazione di emergenza (EUA) arriva a dicembre. La FDA sapeva prima di autorizzare.
Dicembre 2020: la FDA riceve anche lo studio sulla fertilità dei ratti. Il numero di cucciolate risulta ridotto. Anche questo prima dell'autorizzazione al pubblico.
Per oltre un anno, funzionari sanitari, media e campagne istituzionali hanno ripetuto la stessa frase: "il vaccino resta nel braccio." Era falso. La FDA aveva i dati che lo smentivano prima ancora di autorizzare l'iniezione.
La risposta di Robert F. Kennedy Jr.
Kennedy commenta il post di Siri con un passaggio politico preciso: chiede all'ex chirurgo generale Jerome Adams — la massima autorità sanitaria americana durante la pandemia insieme a Fauci — di condannare pubblicamente l'inganno.
Se non lo farà, scrive Kennedy, "il pubblico avrà motivo di presumere che l'intero apparato della sanità pubblica sia stato complice di questa frode e ora si stia coprendo a vicenda.
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Poi chiude con Sofocle: "Tutti gli uomini commettono errori, ma un uomo buono cede quando sa che la sua strada è sbagliata, e ripara il male. L'unico peccato è l'orgoglio."
Non è una citazione letteraria. È un ultimatum. Kennedy sta dicendo: l'errore si perdona, l'orgoglio no. Ammettere, riparare, voltare pagina — o il silenzio diventa prova di complicità.
Il quadro complessivo
La FDA sapeva che le LNP andavano nelle ovaie. Sapeva che i ratti avevano meno cucciolate. Autorizzava lo stesso. L'apparato sanitario raccontava che tutto restava nel braccio. Adesso i documenti sono pubblici. E nessuno dell'apparato ha ancora detto una parola.
Non è un errore di valutazione retrospettivo. È una scelta fatta con i dati in mano, prima di iniettare il prodotto in miliardi di braccia.
📄 Fonti: Aaron Siri, X 25/08/2026; Aaron Siri Substack, "A Pfizer Document the FDA Tried to Hide Shows LNPs from COVID-19 Vaccine Travel Everywhere in the Body"; documenti FDA-Pfizer rilasciati tramite causa FOIA (PHMPT vs. FDA); Robert F. Kennedy Jr., X 25/08/2026.
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🔴 "NON ESISTONO MORTI DA VACCINO". ILARIA RIGGI È MORTA A 7 MES. L'AUTOPSIA DICEVA IL CONTRARIO. NESSUNO SE NE E' FOTTUTO.
Ilaria Riggi aveva 7 mesi. Il 22 gennaio 1999 morì dopo 13 giorni di coma. Al terzo richiamo vaccinale era collassata. Vomito a getto, malessere, poi coma. Il pediatra la aveva in mano quando crollò.
I sintomi c'erano già stati dopo i primi due richiami. Nessuno li aveva considerati. Il numero di lotto del vaccino — per legge obbligatorio — non era nemmeno stato registrato.
La Commissione Medico Ospedaliera accertò: encefalite post vaccinale. Il referto autoptico dell'Istituto di Anatomia e Istologia Patologica dell'Università di Palermo fu inequivocabile: "Si riscontra nesso di causalità tra la vaccinazione subita e il decesso".
Nesso di causalità. Tra vaccinazione e decesso. Carta bollata dall'Università di Palermo.
Poi la ministra della Salute Giulia Grillo (M5S! Ahahah voi ancora andate a votarli vero?), ai microfoni: "Non esistono morti da vaccino".
Il padre Ignazio ha passato anni a scendere in piazza con i documenti in mano — la sentenza della Commissione, il referto autoptico, la Legge 210/92 che riconosce l'indennizzo per i danni da vaccino. Una legge che esiste proprio perché i morti da vaccino esistono. Altrimenti per cosa si indennizza?
Ma il negazionismo istituzionale non si ferma davanti ai referti autoptici. Non si ferma davanti alle sentenze. Non si ferma davanti ai genitori che tengono in mano i documenti del proprio figlio morto.
Oggi, a Palermo, i genitori di Anna Rosa Bartolotta — la bambina di 4 anni morta di difterite — sono iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo perché non l'avevano vaccinata. I media li criminalizzano. La Procura li indaga.
I genitori di Ilaria Riggi vaccinarono la loro bambina. Ubbidirono alla legge. Fecero quello che lo Stato chiedeva. La bambina morì per il vaccino. E lo Stato disse: "non esistono morti da vaccino."
I genitori di Anna Rosa non vaccinarono. La bambina morì di difterite. E lo Stato dice: "siete criminali."
Da una parte: genitori che si fidano, figlio muore per il vaccino, Stato nega. Dall'altra: genitori che non si fidano, figlio muore di malattia, Stato criminalizza.
In mezzo: un sistema che non protegge nessuno. Pretende obbedienza e non offre sicurezza. Non riconosce i danni quando li causa. Punisce quando non viene ubbidito. E chiama "negazionismo" chi chiede di leggere i referti autoptici.
Ilaria Riggi è morta nel 1999. Il referto diceva "nesso di causalità". Venticinque anni dopo, il copione non è cambiato. I dati dicono una cosa. Le conclusioni ne dicono un'altra. E chi li fa notare viene chiamato negazionista.
Il vero negazionismo è dire "non esistono morti da vaccino" davanti a un referto autoptico che dice il contrario.
📄 Fonti: referto autoptico Istituto di Anatomia e Istologia Patologica, Università di Palermo, 1999; Commissione Medico Ospedaliera, Legge 210/92; FreedomPress, intervista Ignazio Riggi
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#IlariaRiggi #MortiDaVaccino #EncefalitePostVaccinale #Negazionismo #Legge210 #mFLUSIVA #Hulscher #Jablonowski #Hooker #SicurezzaVaccini #EvolutaMente
Ilaria Riggi aveva 7 mesi. Il 22 gennaio 1999 morì dopo 13 giorni di coma. Al terzo richiamo vaccinale era collassata. Vomito a getto, malessere, poi coma. Il pediatra la aveva in mano quando crollò.
I sintomi c'erano già stati dopo i primi due richiami. Nessuno li aveva considerati. Il numero di lotto del vaccino — per legge obbligatorio — non era nemmeno stato registrato.
La Commissione Medico Ospedaliera accertò: encefalite post vaccinale. Il referto autoptico dell'Istituto di Anatomia e Istologia Patologica dell'Università di Palermo fu inequivocabile: "Si riscontra nesso di causalità tra la vaccinazione subita e il decesso".
Nesso di causalità. Tra vaccinazione e decesso. Carta bollata dall'Università di Palermo.
Poi la ministra della Salute Giulia Grillo (M5S! Ahahah voi ancora andate a votarli vero?), ai microfoni: "Non esistono morti da vaccino".
Il padre Ignazio ha passato anni a scendere in piazza con i documenti in mano — la sentenza della Commissione, il referto autoptico, la Legge 210/92 che riconosce l'indennizzo per i danni da vaccino. Una legge che esiste proprio perché i morti da vaccino esistono. Altrimenti per cosa si indennizza?
Ma il negazionismo istituzionale non si ferma davanti ai referti autoptici. Non si ferma davanti alle sentenze. Non si ferma davanti ai genitori che tengono in mano i documenti del proprio figlio morto.
Oggi, a Palermo, i genitori di Anna Rosa Bartolotta — la bambina di 4 anni morta di difterite — sono iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo perché non l'avevano vaccinata. I media li criminalizzano. La Procura li indaga.
I genitori di Ilaria Riggi vaccinarono la loro bambina. Ubbidirono alla legge. Fecero quello che lo Stato chiedeva. La bambina morì per il vaccino. E lo Stato disse: "non esistono morti da vaccino."
I genitori di Anna Rosa non vaccinarono. La bambina morì di difterite. E lo Stato dice: "siete criminali."
Da una parte: genitori che si fidano, figlio muore per il vaccino, Stato nega. Dall'altra: genitori che non si fidano, figlio muore di malattia, Stato criminalizza.
In mezzo: un sistema che non protegge nessuno. Pretende obbedienza e non offre sicurezza. Non riconosce i danni quando li causa. Punisce quando non viene ubbidito. E chiama "negazionismo" chi chiede di leggere i referti autoptici.
Ilaria Riggi è morta nel 1999. Il referto diceva "nesso di causalità". Venticinque anni dopo, il copione non è cambiato. I dati dicono una cosa. Le conclusioni ne dicono un'altra. E chi li fa notare viene chiamato negazionista.
Il vero negazionismo è dire "non esistono morti da vaccino" davanti a un referto autoptico che dice il contrario.
📄 Fonti: referto autoptico Istituto di Anatomia e Istologia Patologica, Università di Palermo, 1999; Commissione Medico Ospedaliera, Legge 210/92; FreedomPress, intervista Ignazio Riggi
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🔴 DOLLY PARTON HA FINANZIATO IL VACCINO MODERNA CON 1 MILIONE DI DOLLARI. POI SI È VACCINATA. POI I PROBLEMI AUTOIMMUNI. POI IL CANCRO. POI LA MORTE.
Dolly Parton è morta il 25 agosto 2026 a 80 anni, dopo "una breve battaglia contro il cancro" (tipo non specificato). Cinque giorni prima era stata ricoverata per problemi renali e autoimmuni (TMZ, People, 25/08/2026).
La timeline:
Aprile 2020: Dolly dona 1 milione di dollari a Vanderbilt University Medical Center, finanziando la ricerca di Moderna sul vaccino mRNA-1273 (USA Today, NYT)
Marzo 2021: Dolly si vaccina pubblicamente con Moderna, lo stesso vaccino che aveva contribuito a finanziare
2023 (circa): iniziano i problemi al sistema immunitario e digestivo — circa 2 anni dopo il vaccino
Settembre 2025: calcolo renale, ricovero
Agosto 2026: ricovero per problemi renali e autoimmuni, poi morte per cancro
Nessun referto medico pubblico collega i problemi autoimmune di Dolly Parton al vaccino mRNA. Nessun medico curante ha stabilito un nesso di causalità. La causa ufficiale di morte è cancro. E menomale che ora arrivano i "vaccini" anche per questa patologia mi verrebbe da dire...
Dico quello che sappiamo e quello che non sappiamo.
Sappiamo: la tecnologia mRNA-LNP produce tossine nelle cellule dell'ospite. Queste tossine sono documentate come patogene — citochine proinfiammatoria, attivazione di Auto Immune/inflammatory Syndrome Induced by Adjuvants (ASIA), disfunzione endoteliale (Hulscher et al., Zenodo, 2026). Sappiamo che le reazioni avverse gravi da mRNA includono patologie autoimmune e renali (sindrome nefritica, glomerulonefrite). Sappiamo che il meccanismo è biologicamente plausibile.
Non sappiamo: se il vaccino mRNA è la causa specifica dei problemi di Dolly Parton. Una donna di 80 anni con una storia di problemi di salute può sviluppare patologie autoimmune e cancro indipendentemente dal vaccino. Il fatto che ci sia una correlazione temporale non dimostra causalità.
Ma il quadro è coerente con un pattern che stiamo vedendo da anni: persone che ricevono l'mRNA e sviluppano patologie autoimmuni nei mesi/anni successivi. Non tutte. Ma un numero che non può essere ignorato. E che la farmacovigilanza ufficiale continua a non monitorare.
Il dettaglio amaro: Dolly Parton ha donato 1 milione di dollari per sviluppare il vaccino. Si è vaccinata per prima, sorridendo davanti alle telecamere. Ha detto al mondo di fare lo stesso. Poi il suo corpo ha iniziato ad attaccarsi da solo.
Dolly Parton era una persona generosa. Ha donato per salvare vite. Ha creduto nella scienza. E la scienza non l'ha protetta.
Non possiamo dire che il vaccino l'abbia uccisa. Non possiamo dire che non c'entri. Possiamo dire che il quadro è coerente con un pattern documentato e che nessuno indagherà mai.
Il vero problema non è Dolly Parton. È che per ogni Dolly Parton ci sono migliaia di persone comuni senza voce, senza milioni di dollari. Stessi sintomi, stesso silenzio istituzionale.
📄 Fonti: NYT (25/08/2026); People (25/08/2026); TMZ (25/08/2026); USA Today (finanziamento Moderna, 2020); Hulscher et al., Zenodo (19/08/2026, DOI 10.5281/zenodo.22016811).
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#DollyParton #Moderna #mRNA #Autoimmunità #Farmacovigilanza #Hulscher #ASIA #SpikeProtein #SicurezzaVaccini #EvolutaMente
Dolly Parton è morta il 25 agosto 2026 a 80 anni, dopo "una breve battaglia contro il cancro" (tipo non specificato). Cinque giorni prima era stata ricoverata per problemi renali e autoimmuni (TMZ, People, 25/08/2026).
La timeline:
Aprile 2020: Dolly dona 1 milione di dollari a Vanderbilt University Medical Center, finanziando la ricerca di Moderna sul vaccino mRNA-1273 (USA Today, NYT)
Marzo 2021: Dolly si vaccina pubblicamente con Moderna, lo stesso vaccino che aveva contribuito a finanziare
2023 (circa): iniziano i problemi al sistema immunitario e digestivo — circa 2 anni dopo il vaccino
Settembre 2025: calcolo renale, ricovero
Agosto 2026: ricovero per problemi renali e autoimmuni, poi morte per cancro
Nessun referto medico pubblico collega i problemi autoimmune di Dolly Parton al vaccino mRNA. Nessun medico curante ha stabilito un nesso di causalità. La causa ufficiale di morte è cancro. E menomale che ora arrivano i "vaccini" anche per questa patologia mi verrebbe da dire...
Dico quello che sappiamo e quello che non sappiamo.
Sappiamo: la tecnologia mRNA-LNP produce tossine nelle cellule dell'ospite. Queste tossine sono documentate come patogene — citochine proinfiammatoria, attivazione di Auto Immune/inflammatory Syndrome Induced by Adjuvants (ASIA), disfunzione endoteliale (Hulscher et al., Zenodo, 2026). Sappiamo che le reazioni avverse gravi da mRNA includono patologie autoimmune e renali (sindrome nefritica, glomerulonefrite). Sappiamo che il meccanismo è biologicamente plausibile.
Non sappiamo: se il vaccino mRNA è la causa specifica dei problemi di Dolly Parton. Una donna di 80 anni con una storia di problemi di salute può sviluppare patologie autoimmune e cancro indipendentemente dal vaccino. Il fatto che ci sia una correlazione temporale non dimostra causalità.
Ma il quadro è coerente con un pattern che stiamo vedendo da anni: persone che ricevono l'mRNA e sviluppano patologie autoimmuni nei mesi/anni successivi. Non tutte. Ma un numero che non può essere ignorato. E che la farmacovigilanza ufficiale continua a non monitorare.
Il dettaglio amaro: Dolly Parton ha donato 1 milione di dollari per sviluppare il vaccino. Si è vaccinata per prima, sorridendo davanti alle telecamere. Ha detto al mondo di fare lo stesso. Poi il suo corpo ha iniziato ad attaccarsi da solo.
Dolly Parton era una persona generosa. Ha donato per salvare vite. Ha creduto nella scienza. E la scienza non l'ha protetta.
Non possiamo dire che il vaccino l'abbia uccisa. Non possiamo dire che non c'entri. Possiamo dire che il quadro è coerente con un pattern documentato e che nessuno indagherà mai.
Il vero problema non è Dolly Parton. È che per ogni Dolly Parton ci sono migliaia di persone comuni senza voce, senza milioni di dollari. Stessi sintomi, stesso silenzio istituzionale.
📄 Fonti: NYT (25/08/2026); People (25/08/2026); TMZ (25/08/2026); USA Today (finanziamento Moderna, 2020); Hulscher et al., Zenodo (19/08/2026, DOI 10.5281/zenodo.22016811).
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