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🔴 IL WHISTLEBLOWER DELLA NUOVA ZELANDA: HA DIVULGATO DATI SUI BATCH VACCINALI, GLI HANNO PERQUISITO LA CASA E ARRESTATO.
Barry Young, 56 anni, database administrator di Te Whatu Ora (Health New Zealand), ha scaricato dal sistema dell'agenzia sanitaria i dati di vaccinazione COVID della popolazione neozelandese e li ha consegnati a pubblico dominio. Ne avevamo già parlato in questo canale.
Per questo è stato arrestato. La polizia ha perquisito la sua casa. Te Whatu Ora ha ottenuto un'ingiunzione per rimuovere i dati da internet — perché contenevano date di nascita, date di vaccinazione e date di decesso potenzialmente identificabili (NZ Herald, 12/2023).
Non è un complotto. È un fatto documentato.
Cosa aveva visto Young nei dati?
L'analisi è stata affidata a Steve Kirsch (imprenditore tech e milionario, MIT), che ha pubblicato su Substack i tassi di mortalità per batch vaccinale. Numeri che non sono mai passati in una rivista peer-reviewed e che il biostatistico Jeffrey S. Morris (University of Pennsylvania) ha criticato per metodo — i dati NZ mostrano correlazione temporale, non causalità (FactCheck.org, 15/12/2023).
Ma il punto non è Kirsch. Il punto è questo: un dipendente pubblico ha visto qualcosa nei dati che lo ha spinto a rischiare la prigione. E la risposta dello Stato non è stata "indaghiamo sui batch a più alta mortalità". La risposta è stata: arresta chi parla, rimuovi i dati, insabbia.
Questo non è un caso isolato. È un pattern globale.
Mostert et al. hanno pubblicato sul BMJ uno studio su 3 milioni di morti in eccesso in 47 paesi occidentali (2024). Nel 2026 il BMJ lo ha ritirato per "misinformation". I dati erano pubblici. Gli autori erano accademici. Il metodo era epidemiologico standard. Ma i risultati erano scomodi — quindi via.
Fauci, interrogato dal Senato USA il 29/07/2026, ha invocato il Quinto Emendamento oltre 100 volte (PBS, 31/07/2026). Il Senato lo ha accusato di oltraggio al Congresso. Non ha risposto a una sola domanda.
Il NYT ha ammesso che "forse ci hanno ingannato di proposito" sulla fuga dal laboratorio (Zeynep Tufekci, 16/03/2025). Fauci, Collins e Farrar coordinavano in segreto la strategia per bollare come complottismo chi avanzava dubiti. Il NYT lo scrive ora. Quando contava, censurava.
La sequenza è sempre la stessa:
Qualcuno porta dati scomodi → viene attaccato, censurato, arrestato, ritirato.
Passano anni.
Si scopre che aveva ragione.
Nessuno chiede scusa. Nessuno viene processato. Il sistema continua.
Barry Young si sta difendendo da solo, senza avvocato, in tribunale. Ha presentato un personal grievance contro Health NZ per ritorsione (agosto 2024), appellandosi al Protected Disclosures Act 2022. Il caso è ancora aperto.
Un database administrator di 56 anni contro lo Stato della Nuova Zelanda. Per aver divulgato dati che il suo governo non voleva mostrare.
Se i dati fossero innocui, non ci sarebbe bisogno di arrestare chi li pubblica. Se i batch fossero tutti uguali, non ci sarebbe bisogno di iniettare la loro rimozione. Se il vaccino fosse sicuro come dicono, non ci sarebbe bisogno di ritirare gli studi che dicono il contrario.
La verità non ha bisogno di censure. Le menzogne sì.
📄 Fonti: NZ Herald, 12/2023; FactCheck.org, 15/12/2023; PBS, 31/07/2026; NYT, 16/03/2025; Steve Kirsch Substack; scoop.co.nz, 08/2024.
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#BarryYoung #NuovaZelanda #VaccinoCovid #Whistleblower #MortiEccesso #Mostert #BMJ #Fauci #Censura #EvolutaMente
Barry Young, 56 anni, database administrator di Te Whatu Ora (Health New Zealand), ha scaricato dal sistema dell'agenzia sanitaria i dati di vaccinazione COVID della popolazione neozelandese e li ha consegnati a pubblico dominio. Ne avevamo già parlato in questo canale.
Per questo è stato arrestato. La polizia ha perquisito la sua casa. Te Whatu Ora ha ottenuto un'ingiunzione per rimuovere i dati da internet — perché contenevano date di nascita, date di vaccinazione e date di decesso potenzialmente identificabili (NZ Herald, 12/2023).
Non è un complotto. È un fatto documentato.
Cosa aveva visto Young nei dati?
L'analisi è stata affidata a Steve Kirsch (imprenditore tech e milionario, MIT), che ha pubblicato su Substack i tassi di mortalità per batch vaccinale. Numeri che non sono mai passati in una rivista peer-reviewed e che il biostatistico Jeffrey S. Morris (University of Pennsylvania) ha criticato per metodo — i dati NZ mostrano correlazione temporale, non causalità (FactCheck.org, 15/12/2023).
Ma il punto non è Kirsch. Il punto è questo: un dipendente pubblico ha visto qualcosa nei dati che lo ha spinto a rischiare la prigione. E la risposta dello Stato non è stata "indaghiamo sui batch a più alta mortalità". La risposta è stata: arresta chi parla, rimuovi i dati, insabbia.
Questo non è un caso isolato. È un pattern globale.
Mostert et al. hanno pubblicato sul BMJ uno studio su 3 milioni di morti in eccesso in 47 paesi occidentali (2024). Nel 2026 il BMJ lo ha ritirato per "misinformation". I dati erano pubblici. Gli autori erano accademici. Il metodo era epidemiologico standard. Ma i risultati erano scomodi — quindi via.
Fauci, interrogato dal Senato USA il 29/07/2026, ha invocato il Quinto Emendamento oltre 100 volte (PBS, 31/07/2026). Il Senato lo ha accusato di oltraggio al Congresso. Non ha risposto a una sola domanda.
Il NYT ha ammesso che "forse ci hanno ingannato di proposito" sulla fuga dal laboratorio (Zeynep Tufekci, 16/03/2025). Fauci, Collins e Farrar coordinavano in segreto la strategia per bollare come complottismo chi avanzava dubiti. Il NYT lo scrive ora. Quando contava, censurava.
La sequenza è sempre la stessa:
Qualcuno porta dati scomodi → viene attaccato, censurato, arrestato, ritirato.
Passano anni.
Si scopre che aveva ragione.
Nessuno chiede scusa. Nessuno viene processato. Il sistema continua.
Barry Young si sta difendendo da solo, senza avvocato, in tribunale. Ha presentato un personal grievance contro Health NZ per ritorsione (agosto 2024), appellandosi al Protected Disclosures Act 2022. Il caso è ancora aperto.
Un database administrator di 56 anni contro lo Stato della Nuova Zelanda. Per aver divulgato dati che il suo governo non voleva mostrare.
Se i dati fossero innocui, non ci sarebbe bisogno di arrestare chi li pubblica. Se i batch fossero tutti uguali, non ci sarebbe bisogno di iniettare la loro rimozione. Se il vaccino fosse sicuro come dicono, non ci sarebbe bisogno di ritirare gli studi che dicono il contrario.
La verità non ha bisogno di censure. Le menzogne sì.
📄 Fonti: NZ Herald, 12/2023; FactCheck.org, 15/12/2023; PBS, 31/07/2026; NYT, 16/03/2025; Steve Kirsch Substack; scoop.co.nz, 08/2024.
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