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🚨 BMJ RITIRA UN PAPER PEER-REVIEWED PERCHÉ "POTREBBE DARE L'IMPRESSIONE CHE I VACCINI SIANO IN DISCUSSIONE".
LA SCIENZA NON SI RITIRA. SI SOPPRIME. (parte 2)
Maarten Fornerod, PhD, ex professore associato all'Erasmus MC Rotterdam e autore di oltre 100 paper, ha analizzato il caso e concluso che il ritiro soddisfa tutti e 5 i criteri di soppressione scientifica identificati da Elisha et al. (2024).
Il professor Ronald Meester (Vrije Universiteit Amsterdam) ha scritto al BMJ definendo il ritiro "sproporzionato" e sollevando "serie domande su quanto considerazioni politiche abbiano giocato un ruolo".
La dottoressa Saskia Mostert, prima autrice, ha perso il suo incarico dopo aver pubblicato dati di mortalità governativi e aver chiesto ulteriori indagini. Nella sua testimonianza al Senato USA (giugno 2026) ha dichiarato: "Ho perso la mia posizione dopo aver pubblicato dati di mortalità governativi ufficiali e aver chiesto ulteriori indagini scientifiche su morti in eccesso persistenti. La scienza non può funzionare quando domande legittime diventano professionalmente pericolose".
La risposta del BMJ:
Kamran Abbasi, Editor-in-Chief del BMJ, ha difeso la decisione su X il 15/08/2026 definendo le critiche "utter garbage and predictable misinformation" — e ha chiuso le risposte al suo post.
Perché questo caso è dirompente:
Un paper peer-reviewed con 9 mesi di revisione che documenta 3 milioni di morti in eccesso viene cancellato non per errore scientifico, ma per "impressione".
L'autrice principale perde il lavoro.
L'istituto che la ospitava è finanziato da Pfizer e si chiama come la famiglia reale.
Il COPE non riconosce "misinformation" come motivo di ritiro. BMJ lo ha usato comunque.
Il pattern è sistematico: altri paper che hanno messo in discussione la sicurezza dei vaccini COVID sono stati ritirati negli ultimi anni senza chiara aderenza ai criteri COPE (Walach 2021, Kostoff 2021, Gautret 2020, Hazan 2022, Rancourt 2021, Gibo 2024).
La scienza così non si ritira. Si sopprime!
Quando un paper viene cancellato non perché i dati sono sbagliati, ma perché le conclusioni sono politicamente scomode, non stiamo parlando di scienza. Stiamo parlando di censura con giacca bianca.
Il sistema sanitario spende 5,3 trilioni di dollari e peggiora ogni malattia. Quando qualcuno pubblica i dati che lo dimostrano, lo ritirano. Quando qualcuno chiede di indagare, lo licenziano. Quando qualcuno cerca di cambiare il sistema — come Kennedy — lo attaccano.
I dati sono lì. Il paper è stato ritirato, ma i 3 milioni di morti in eccesso non sono spariti. Sono solo diventati un argomento che non si può più pubblicare.
📄 Fonti: Sonia Elijah, Substack, 19/08/2026; BMJ Public Health, ritiro 11/08/2026; Mostert et al., 2024; COPE guidelines; Fornerod, 2026; The Telegraph, 2024.
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#BMJ #SoppressioneScientifica #MortiInEccesso #Censura #Vaccini #BigPharma #Pfizer #Mostert #EvolutaMente
LA SCIENZA NON SI RITIRA. SI SOPPRIME. (parte 2)
Maarten Fornerod, PhD, ex professore associato all'Erasmus MC Rotterdam e autore di oltre 100 paper, ha analizzato il caso e concluso che il ritiro soddisfa tutti e 5 i criteri di soppressione scientifica identificati da Elisha et al. (2024).
Il professor Ronald Meester (Vrije Universiteit Amsterdam) ha scritto al BMJ definendo il ritiro "sproporzionato" e sollevando "serie domande su quanto considerazioni politiche abbiano giocato un ruolo".
La dottoressa Saskia Mostert, prima autrice, ha perso il suo incarico dopo aver pubblicato dati di mortalità governativi e aver chiesto ulteriori indagini. Nella sua testimonianza al Senato USA (giugno 2026) ha dichiarato: "Ho perso la mia posizione dopo aver pubblicato dati di mortalità governativi ufficiali e aver chiesto ulteriori indagini scientifiche su morti in eccesso persistenti. La scienza non può funzionare quando domande legittime diventano professionalmente pericolose".
La risposta del BMJ:
Kamran Abbasi, Editor-in-Chief del BMJ, ha difeso la decisione su X il 15/08/2026 definendo le critiche "utter garbage and predictable misinformation" — e ha chiuso le risposte al suo post.
Perché questo caso è dirompente:
Un paper peer-reviewed con 9 mesi di revisione che documenta 3 milioni di morti in eccesso viene cancellato non per errore scientifico, ma per "impressione".
L'autrice principale perde il lavoro.
L'istituto che la ospitava è finanziato da Pfizer e si chiama come la famiglia reale.
Il COPE non riconosce "misinformation" come motivo di ritiro. BMJ lo ha usato comunque.
Il pattern è sistematico: altri paper che hanno messo in discussione la sicurezza dei vaccini COVID sono stati ritirati negli ultimi anni senza chiara aderenza ai criteri COPE (Walach 2021, Kostoff 2021, Gautret 2020, Hazan 2022, Rancourt 2021, Gibo 2024).
La scienza così non si ritira. Si sopprime!
Quando un paper viene cancellato non perché i dati sono sbagliati, ma perché le conclusioni sono politicamente scomode, non stiamo parlando di scienza. Stiamo parlando di censura con giacca bianca.
Il sistema sanitario spende 5,3 trilioni di dollari e peggiora ogni malattia. Quando qualcuno pubblica i dati che lo dimostrano, lo ritirano. Quando qualcuno chiede di indagare, lo licenziano. Quando qualcuno cerca di cambiare il sistema — come Kennedy — lo attaccano.
I dati sono lì. Il paper è stato ritirato, ma i 3 milioni di morti in eccesso non sono spariti. Sono solo diventati un argomento che non si può più pubblicare.
📄 Fonti: Sonia Elijah, Substack, 19/08/2026; BMJ Public Health, ritiro 11/08/2026; Mostert et al., 2024; COPE guidelines; Fornerod, 2026; The Telegraph, 2024.
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🔴 IL WHISTLEBLOWER DELLA NUOVA ZELANDA: HA DIVULGATO DATI SUI BATCH VACCINALI, GLI HANNO PERQUISITO LA CASA E ARRESTATO.
Barry Young, 56 anni, database administrator di Te Whatu Ora (Health New Zealand), ha scaricato dal sistema dell'agenzia sanitaria i dati di vaccinazione COVID della popolazione neozelandese e li ha consegnati a pubblico dominio. Ne avevamo già parlato in questo canale.
Per questo è stato arrestato. La polizia ha perquisito la sua casa. Te Whatu Ora ha ottenuto un'ingiunzione per rimuovere i dati da internet — perché contenevano date di nascita, date di vaccinazione e date di decesso potenzialmente identificabili (NZ Herald, 12/2023).
Non è un complotto. È un fatto documentato.
Cosa aveva visto Young nei dati?
L'analisi è stata affidata a Steve Kirsch (imprenditore tech e milionario, MIT), che ha pubblicato su Substack i tassi di mortalità per batch vaccinale. Numeri che non sono mai passati in una rivista peer-reviewed e che il biostatistico Jeffrey S. Morris (University of Pennsylvania) ha criticato per metodo — i dati NZ mostrano correlazione temporale, non causalità (FactCheck.org, 15/12/2023).
Ma il punto non è Kirsch. Il punto è questo: un dipendente pubblico ha visto qualcosa nei dati che lo ha spinto a rischiare la prigione. E la risposta dello Stato non è stata "indaghiamo sui batch a più alta mortalità". La risposta è stata: arresta chi parla, rimuovi i dati, insabbia.
Questo non è un caso isolato. È un pattern globale.
Mostert et al. hanno pubblicato sul BMJ uno studio su 3 milioni di morti in eccesso in 47 paesi occidentali (2024). Nel 2026 il BMJ lo ha ritirato per "misinformation". I dati erano pubblici. Gli autori erano accademici. Il metodo era epidemiologico standard. Ma i risultati erano scomodi — quindi via.
Fauci, interrogato dal Senato USA il 29/07/2026, ha invocato il Quinto Emendamento oltre 100 volte (PBS, 31/07/2026). Il Senato lo ha accusato di oltraggio al Congresso. Non ha risposto a una sola domanda.
Il NYT ha ammesso che "forse ci hanno ingannato di proposito" sulla fuga dal laboratorio (Zeynep Tufekci, 16/03/2025). Fauci, Collins e Farrar coordinavano in segreto la strategia per bollare come complottismo chi avanzava dubiti. Il NYT lo scrive ora. Quando contava, censurava.
La sequenza è sempre la stessa:
Qualcuno porta dati scomodi → viene attaccato, censurato, arrestato, ritirato.
Passano anni.
Si scopre che aveva ragione.
Nessuno chiede scusa. Nessuno viene processato. Il sistema continua.
Barry Young si sta difendendo da solo, senza avvocato, in tribunale. Ha presentato un personal grievance contro Health NZ per ritorsione (agosto 2024), appellandosi al Protected Disclosures Act 2022. Il caso è ancora aperto.
Un database administrator di 56 anni contro lo Stato della Nuova Zelanda. Per aver divulgato dati che il suo governo non voleva mostrare.
Se i dati fossero innocui, non ci sarebbe bisogno di arrestare chi li pubblica. Se i batch fossero tutti uguali, non ci sarebbe bisogno di iniettare la loro rimozione. Se il vaccino fosse sicuro come dicono, non ci sarebbe bisogno di ritirare gli studi che dicono il contrario.
La verità non ha bisogno di censure. Le menzogne sì.
📄 Fonti: NZ Herald, 12/2023; FactCheck.org, 15/12/2023; PBS, 31/07/2026; NYT, 16/03/2025; Steve Kirsch Substack; scoop.co.nz, 08/2024.
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#BarryYoung #NuovaZelanda #VaccinoCovid #Whistleblower #MortiEccesso #Mostert #BMJ #Fauci #Censura #EvolutaMente
Barry Young, 56 anni, database administrator di Te Whatu Ora (Health New Zealand), ha scaricato dal sistema dell'agenzia sanitaria i dati di vaccinazione COVID della popolazione neozelandese e li ha consegnati a pubblico dominio. Ne avevamo già parlato in questo canale.
Per questo è stato arrestato. La polizia ha perquisito la sua casa. Te Whatu Ora ha ottenuto un'ingiunzione per rimuovere i dati da internet — perché contenevano date di nascita, date di vaccinazione e date di decesso potenzialmente identificabili (NZ Herald, 12/2023).
Non è un complotto. È un fatto documentato.
Cosa aveva visto Young nei dati?
L'analisi è stata affidata a Steve Kirsch (imprenditore tech e milionario, MIT), che ha pubblicato su Substack i tassi di mortalità per batch vaccinale. Numeri che non sono mai passati in una rivista peer-reviewed e che il biostatistico Jeffrey S. Morris (University of Pennsylvania) ha criticato per metodo — i dati NZ mostrano correlazione temporale, non causalità (FactCheck.org, 15/12/2023).
Ma il punto non è Kirsch. Il punto è questo: un dipendente pubblico ha visto qualcosa nei dati che lo ha spinto a rischiare la prigione. E la risposta dello Stato non è stata "indaghiamo sui batch a più alta mortalità". La risposta è stata: arresta chi parla, rimuovi i dati, insabbia.
Questo non è un caso isolato. È un pattern globale.
Mostert et al. hanno pubblicato sul BMJ uno studio su 3 milioni di morti in eccesso in 47 paesi occidentali (2024). Nel 2026 il BMJ lo ha ritirato per "misinformation". I dati erano pubblici. Gli autori erano accademici. Il metodo era epidemiologico standard. Ma i risultati erano scomodi — quindi via.
Fauci, interrogato dal Senato USA il 29/07/2026, ha invocato il Quinto Emendamento oltre 100 volte (PBS, 31/07/2026). Il Senato lo ha accusato di oltraggio al Congresso. Non ha risposto a una sola domanda.
Il NYT ha ammesso che "forse ci hanno ingannato di proposito" sulla fuga dal laboratorio (Zeynep Tufekci, 16/03/2025). Fauci, Collins e Farrar coordinavano in segreto la strategia per bollare come complottismo chi avanzava dubiti. Il NYT lo scrive ora. Quando contava, censurava.
La sequenza è sempre la stessa:
Qualcuno porta dati scomodi → viene attaccato, censurato, arrestato, ritirato.
Passano anni.
Si scopre che aveva ragione.
Nessuno chiede scusa. Nessuno viene processato. Il sistema continua.
Barry Young si sta difendendo da solo, senza avvocato, in tribunale. Ha presentato un personal grievance contro Health NZ per ritorsione (agosto 2024), appellandosi al Protected Disclosures Act 2022. Il caso è ancora aperto.
Un database administrator di 56 anni contro lo Stato della Nuova Zelanda. Per aver divulgato dati che il suo governo non voleva mostrare.
Se i dati fossero innocui, non ci sarebbe bisogno di arrestare chi li pubblica. Se i batch fossero tutti uguali, non ci sarebbe bisogno di iniettare la loro rimozione. Se il vaccino fosse sicuro come dicono, non ci sarebbe bisogno di ritirare gli studi che dicono il contrario.
La verità non ha bisogno di censure. Le menzogne sì.
📄 Fonti: NZ Herald, 12/2023; FactCheck.org, 15/12/2023; PBS, 31/07/2026; NYT, 16/03/2025; Steve Kirsch Substack; scoop.co.nz, 08/2024.
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PARTE 2 (2/2):
2/2 — La prova del nove: la miocardite.
A fine febbraio 2021 il ministero della Salute israeliano avvisò CDC ed FDA di un "numero elevato" di segnalazioni, specie nei giovani; nel dataset israeliano, 2 persone su 77 con miocardite o pericardite erano morte. L'algoritmo dell'FDA non ha MAI prodotto un segnale per miocardite, pericardite o tinnito, nonostante le centinaia di segnalazioni accumulate. A giugno 2021 il CDC mostrò che nei maschi tra 12 e 24 anni le segnalazioni di miocardite/pericardite erano tra 29 e 347 VOLTE quelle attese — e Shimabukuro, l'ufficiale di sicurezza vaccini, scrisse per email: "Sono perplesso che la miocardite non stia allertando per nessuno dei due vaccini mRNA". Perplesso è una parola gentile per un sistema che non vede ciò che ha davanti. E in pubblico la direttrice CDC Walensky rassicurava: "Non abbiamo visto alcun segnale". Vero: non lo vedevano. Lo strumento era rotto.
Da ingegnere, la tesi che sta sotto questa inchiesta e che qui ripetiamo da tempo: l'assenza di segnale NON è assenza di rischio — è assenza di strumento. Il loop perverso è questo: il sistema non segnala → qualcuno cita il silenzio come prova di sicurezza → il sistema non si aggiusta → e continua a non segnalare. Chi presenta il "nessun segnale" come certificato di sicurezza sta leggendo il buco di uno strumento come fosse una proprietà del prodotto.
E per la cronaca: lo avevamo anticipato. Il tema della farmacovigilanza cieca è materiale di questo canale da prima che fosse di moda — dai dati ONS non confrontabili per età al vaccino antinfluenzale mRNA approvato senza aver mai misurato la mortalità. Quando lo scrivevamo noi era "disinformazione da complottisti", censura e account cancellati. Oggi è un'inchiesta del BMJ, firmata da uno dei più titolati giornalisti investigativi d'America, con email interne e date. La differenza tra complottismo e giornalismo investigativo, spesso, è solo la data di pubblicazione.
La lezione vale per tutto quello che si vende — farmaci e integratori compresi: chi mette un prodotto sul mercato deve VOLERE la sorveglianza funzionante, perché è l'unico modo per sapere la verità sul proprio prodotto. Chi zittisce chi segnala non protegge la scienza: protegge il fatturato.
Ed ecco dove il quadro mi porta — e qui parlo io, col mio nome, non il BMJ. A un sistema di farmacosorveglianza farlocco, che qualcuno sapeva rotto, si sommano i contatti emersi quest'anno tra l'intelligence americana e il team di Fauci — i documenti declassificati dalla Direzione Nazionale dell'Intelligence il 18 giugno, il diario della pandemia di Fauci divulgato dal Senato a luglio — e una fila infinita di burattini messi lì a tranquillizzare e terrorizzare allo stesso tempo: UTILI IDIOTI. Io la parola "terrorismo" non la uso, perché uso le parole in base a quello che riesco a provare. Ma so contare: chi SAPEVA che lo strumento era rotto e rassicurava lo stesso non è un utile idiota. È qualcos'altro. E come si chiami quel qualcosa, lo lascio a voi.
📄 Fonti (verificate il 17/09/2026): Willman D, "US officials knew covid vaccine safety system was flawed—but turned aside the FDA doctor who alerted them", BMJ 2026;394:bmj-2026-100806 (16/09/2026) | Declassificazione DNI, 18/06/2026 | Diario della pandemia di Fauci divulgato dal Senato USA, luglio 2026.
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#BMJ #farmacovigilanza #VAERS #sicurezza #miocardite
2/2 — La prova del nove: la miocardite.
A fine febbraio 2021 il ministero della Salute israeliano avvisò CDC ed FDA di un "numero elevato" di segnalazioni, specie nei giovani; nel dataset israeliano, 2 persone su 77 con miocardite o pericardite erano morte. L'algoritmo dell'FDA non ha MAI prodotto un segnale per miocardite, pericardite o tinnito, nonostante le centinaia di segnalazioni accumulate. A giugno 2021 il CDC mostrò che nei maschi tra 12 e 24 anni le segnalazioni di miocardite/pericardite erano tra 29 e 347 VOLTE quelle attese — e Shimabukuro, l'ufficiale di sicurezza vaccini, scrisse per email: "Sono perplesso che la miocardite non stia allertando per nessuno dei due vaccini mRNA". Perplesso è una parola gentile per un sistema che non vede ciò che ha davanti. E in pubblico la direttrice CDC Walensky rassicurava: "Non abbiamo visto alcun segnale". Vero: non lo vedevano. Lo strumento era rotto.
Da ingegnere, la tesi che sta sotto questa inchiesta e che qui ripetiamo da tempo: l'assenza di segnale NON è assenza di rischio — è assenza di strumento. Il loop perverso è questo: il sistema non segnala → qualcuno cita il silenzio come prova di sicurezza → il sistema non si aggiusta → e continua a non segnalare. Chi presenta il "nessun segnale" come certificato di sicurezza sta leggendo il buco di uno strumento come fosse una proprietà del prodotto.
E per la cronaca: lo avevamo anticipato. Il tema della farmacovigilanza cieca è materiale di questo canale da prima che fosse di moda — dai dati ONS non confrontabili per età al vaccino antinfluenzale mRNA approvato senza aver mai misurato la mortalità. Quando lo scrivevamo noi era "disinformazione da complottisti", censura e account cancellati. Oggi è un'inchiesta del BMJ, firmata da uno dei più titolati giornalisti investigativi d'America, con email interne e date. La differenza tra complottismo e giornalismo investigativo, spesso, è solo la data di pubblicazione.
La lezione vale per tutto quello che si vende — farmaci e integratori compresi: chi mette un prodotto sul mercato deve VOLERE la sorveglianza funzionante, perché è l'unico modo per sapere la verità sul proprio prodotto. Chi zittisce chi segnala non protegge la scienza: protegge il fatturato.
Ed ecco dove il quadro mi porta — e qui parlo io, col mio nome, non il BMJ. A un sistema di farmacosorveglianza farlocco, che qualcuno sapeva rotto, si sommano i contatti emersi quest'anno tra l'intelligence americana e il team di Fauci — i documenti declassificati dalla Direzione Nazionale dell'Intelligence il 18 giugno, il diario della pandemia di Fauci divulgato dal Senato a luglio — e una fila infinita di burattini messi lì a tranquillizzare e terrorizzare allo stesso tempo: UTILI IDIOTI. Io la parola "terrorismo" non la uso, perché uso le parole in base a quello che riesco a provare. Ma so contare: chi SAPEVA che lo strumento era rotto e rassicurava lo stesso non è un utile idiota. È qualcos'altro. E come si chiami quel qualcosa, lo lascio a voi.
📄 Fonti (verificate il 17/09/2026): Willman D, "US officials knew covid vaccine safety system was flawed—but turned aside the FDA doctor who alerted them", BMJ 2026;394:bmj-2026-100806 (16/09/2026) | Declassificazione DNI, 18/06/2026 | Diario della pandemia di Fauci divulgato dal Senato USA, luglio 2026.
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