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🔴 IL NEONATO SA COSE FARE. OGGI PERO' GLI IMPEDISCONO DI FARLO.
Il Karolinska Institute ha fatto una cosa semplice: ha messo i neonati a pancia in giù sul ventre della madre, subito dopo il parto. Nessuno ha aiutato. Nessuno è intervenuto.
Entro un'ora, la maggior parte dei neonati si è trascinata su per il corpo della mamma, ha trovato il seno e ha iniziato a nutrirsi.
Nove fasi, sempre nello stesso ordine: il pianto alla nascita, poi immobilità, risveglio, movimento, pausa. Poi strisciamento, spingendosi con le gambe contro l'addome della madre. Poi esplorazione con la bocca e le mani, attacco al seno, suzione, sonno.
Documentato in Svezia, Italia, Giappone e Stati Uniti. Identico in ogni cultura. Nessuno glielo ha insegnato. Un neonato nell'utero non ha nulla a cui attaccarsi, nessuna prova generale.
Oggi non succede più niente di tutto questo.
Oggi il neonato viene preso dal ginecologo. Gli vengono somministrati uno o due farmaci prima ancora di sentire la pelle della madre. Peso, misurazioni, profilassi antibiotica, collirio, K1... Il cordone viene tagliato prima che smetta di pulsare. Il bambino viene pulito, avvolto in un lenzuolo, etichettato come un device.
Poi — solo dopo — viene consegnato alla madre. Ma per le foto.
Un'infrastruttura biologica milioni di anni di evoluzione, cancellata in 30 minuti di protocollo ospedaliero. La ricerca del Karolinska ha dimostrato che i farmaci durante il travaglio e la separazione madre-bambino interrompono la sequenza. I neonati che la perdono hanno più difficoltà con l'allattamento. Ma il protocollo non è cambiato. L'ospedale prende il bambino proprio durante quell'ora — la finestra in cui il neonato sa esattamente cosa fare.
L'Università di Würzburg ha dimostrato che i neonati riconoscono l'odore del seno materno: su 30 neonati, 22 hanno strisciato verso il seno non lavato, ignorando quello lavato. Sanno dove andare. Noi glielo impediamo.
Un neonato di meno di sessanta minuti, che non vede oltre la lunghezza di un braccio, sa dove andare. Il sistema sanitario no.
Non è medicina. È interruzione di un processo fisiologico perfetto, sostituito con una procedura che serve al sistema, non al bambino.
Crediamo di aver migliorato il parto. Abbiamo solo industrializzato l'ennesimo momento che la natura aveva già progettato senza il nostro aiuto.
HO SCRITTO QUESTO POST PIANGENDO. MENOMALE CHE MI HA AIUTATO LA IA.
📄 Fonte: Karolinska Institute, newborn crawling sequence (PMC, NCBI); Würzburg University, breast odor recognition study; Moonka A., X, 25/08/2026.
Seguiteci sul nostro canale Telegram: https://t.me/evolutamente
#Nascita #PartoNaturale #Allattamento #Karolinska #Neonato #ContattoPelleAPelle #Ostetricia #EvolutaMente
Il Karolinska Institute ha fatto una cosa semplice: ha messo i neonati a pancia in giù sul ventre della madre, subito dopo il parto. Nessuno ha aiutato. Nessuno è intervenuto.
Entro un'ora, la maggior parte dei neonati si è trascinata su per il corpo della mamma, ha trovato il seno e ha iniziato a nutrirsi.
Nove fasi, sempre nello stesso ordine: il pianto alla nascita, poi immobilità, risveglio, movimento, pausa. Poi strisciamento, spingendosi con le gambe contro l'addome della madre. Poi esplorazione con la bocca e le mani, attacco al seno, suzione, sonno.
Documentato in Svezia, Italia, Giappone e Stati Uniti. Identico in ogni cultura. Nessuno glielo ha insegnato. Un neonato nell'utero non ha nulla a cui attaccarsi, nessuna prova generale.
Oggi non succede più niente di tutto questo.
Oggi il neonato viene preso dal ginecologo. Gli vengono somministrati uno o due farmaci prima ancora di sentire la pelle della madre. Peso, misurazioni, profilassi antibiotica, collirio, K1... Il cordone viene tagliato prima che smetta di pulsare. Il bambino viene pulito, avvolto in un lenzuolo, etichettato come un device.
Poi — solo dopo — viene consegnato alla madre. Ma per le foto.
Un'infrastruttura biologica milioni di anni di evoluzione, cancellata in 30 minuti di protocollo ospedaliero. La ricerca del Karolinska ha dimostrato che i farmaci durante il travaglio e la separazione madre-bambino interrompono la sequenza. I neonati che la perdono hanno più difficoltà con l'allattamento. Ma il protocollo non è cambiato. L'ospedale prende il bambino proprio durante quell'ora — la finestra in cui il neonato sa esattamente cosa fare.
L'Università di Würzburg ha dimostrato che i neonati riconoscono l'odore del seno materno: su 30 neonati, 22 hanno strisciato verso il seno non lavato, ignorando quello lavato. Sanno dove andare. Noi glielo impediamo.
Un neonato di meno di sessanta minuti, che non vede oltre la lunghezza di un braccio, sa dove andare. Il sistema sanitario no.
Non è medicina. È interruzione di un processo fisiologico perfetto, sostituito con una procedura che serve al sistema, non al bambino.
Crediamo di aver migliorato il parto. Abbiamo solo industrializzato l'ennesimo momento che la natura aveva già progettato senza il nostro aiuto.
HO SCRITTO QUESTO POST PIANGENDO. MENOMALE CHE MI HA AIUTATO LA IA.
📄 Fonte: Karolinska Institute, newborn crawling sequence (PMC, NCBI); Würzburg University, breast odor recognition study; Moonka A., X, 25/08/2026.
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🔴 IL CDC SAPEVA. NON HA FATTO NULLA. I DATI DEL MIT SONO CLAMOROSI.
Ricercatori del MIT (Retsef Levi e Nelson Lu) hanno analizzato i dati del sistema V-SAFE del CDC — l'app smartphone usata per monitorare la salute post-vaccino COVID su quasi 10 milioni di persone.
Risultato: 185.285 persone (1,87%) hanno dichiarato un peggioramento della salute durato almeno 3 mesi, attribuito al vaccino COVID. Di questi, circa 1% del totale ha descritto outcome gravi: impossibilità di lavorare, ospedalizzazione, sintomi potenzialmente invalidanti.
Su 10 milioni di partecipanti, quasi 2 milioni di persone che credono di aver subito danni prolungati dal vaccino. Se questi tassi si traducono alla popolazione USA, parliamo di milioni di persone.
I sintomi? Affaticamento, cefalee, dolori articolari, vertigini, dispnea, dolore toracico, palpitazioni, nausea, eruzioni, linfonodi gonfiati, insonnia, acufene. Quadro multisistemico. Identico alla sindrome post-vaccinazione (PACVS) descritta da React19.
La "rechallenge": molti che hanno ricevuto la seconda dose hanno riportato gli stessi sintomi che tornavano o peggioravano. Questo pattern rafforza il sospetto che il vaccino c'entri.
Il CDC aveva i dati. Non li ha guardati.
Il CDC aveva un piano di follow-up telefonico per i partecipanti V-SAFE con reazioni avverse. Non l'ha eseguito. Aveva i numeri di telefono. Aveva i protocolli. Non ha chiamato. Non ha indagato. Non ha spiegato perché questo segnale di sicurezza è stato ignorato.
I dati sono rimasti inaccessibili ai ricercatori indipendenti fino a quando una causa FOIA di ICAN (Informed Consent Action Network) ne ha forzato la divulgazione.
Il professor Levi, del Sloan School of Management del MIT, è categorico: "Il fatto che quasi il 2% dei partecipanti riporti un peggioramento prolungato attribuito al vaccino — e quasi l'1% descriva disabilità a lungo termine — è molto preoccupante."
E il dato che completa il quadro: secondo il Bureau of Labor Statistics, gli americani over 16 che dichiarano una disabilità hanno raggiunto il record di 37 milioni a luglio — in aumento del 23% da febbraio 2021, quando il rollout vaccinale è accelerato.
23% di aumento delle disabilità. 1,87% dei vaccinati con danni prolungati auto-riferiti. Il CDC non ha indagato. I media non ne parlano. E chi alza la mano viene bollato come complottista.
Intanto in Pennsylvania due morti "associate" al morbillo fanno il giro dei TG. Quasi 2 milioni di danni da vaccino COVID nel database del CDC restano nel cassetto.
La sproporzione non è un caso. È una strategia.
📄 Fonte: Levi R, Lu N. Preprint, DOI 10.21203/rs.3.rs-10768889/v1; Maryanne Demasi Reports, 26/08/2026; Bureau of Labor Statistics, luglio 2026.
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#CDC #VSAFE #MIT #VaccinoCOVID #SicurezzaVaccinale #EvolutaMente
Ricercatori del MIT (Retsef Levi e Nelson Lu) hanno analizzato i dati del sistema V-SAFE del CDC — l'app smartphone usata per monitorare la salute post-vaccino COVID su quasi 10 milioni di persone.
Risultato: 185.285 persone (1,87%) hanno dichiarato un peggioramento della salute durato almeno 3 mesi, attribuito al vaccino COVID. Di questi, circa 1% del totale ha descritto outcome gravi: impossibilità di lavorare, ospedalizzazione, sintomi potenzialmente invalidanti.
Su 10 milioni di partecipanti, quasi 2 milioni di persone che credono di aver subito danni prolungati dal vaccino. Se questi tassi si traducono alla popolazione USA, parliamo di milioni di persone.
I sintomi? Affaticamento, cefalee, dolori articolari, vertigini, dispnea, dolore toracico, palpitazioni, nausea, eruzioni, linfonodi gonfiati, insonnia, acufene. Quadro multisistemico. Identico alla sindrome post-vaccinazione (PACVS) descritta da React19.
La "rechallenge": molti che hanno ricevuto la seconda dose hanno riportato gli stessi sintomi che tornavano o peggioravano. Questo pattern rafforza il sospetto che il vaccino c'entri.
Il CDC aveva i dati. Non li ha guardati.
Il CDC aveva un piano di follow-up telefonico per i partecipanti V-SAFE con reazioni avverse. Non l'ha eseguito. Aveva i numeri di telefono. Aveva i protocolli. Non ha chiamato. Non ha indagato. Non ha spiegato perché questo segnale di sicurezza è stato ignorato.
I dati sono rimasti inaccessibili ai ricercatori indipendenti fino a quando una causa FOIA di ICAN (Informed Consent Action Network) ne ha forzato la divulgazione.
Il professor Levi, del Sloan School of Management del MIT, è categorico: "Il fatto che quasi il 2% dei partecipanti riporti un peggioramento prolungato attribuito al vaccino — e quasi l'1% descriva disabilità a lungo termine — è molto preoccupante."
E il dato che completa il quadro: secondo il Bureau of Labor Statistics, gli americani over 16 che dichiarano una disabilità hanno raggiunto il record di 37 milioni a luglio — in aumento del 23% da febbraio 2021, quando il rollout vaccinale è accelerato.
23% di aumento delle disabilità. 1,87% dei vaccinati con danni prolungati auto-riferiti. Il CDC non ha indagato. I media non ne parlano. E chi alza la mano viene bollato come complottista.
Intanto in Pennsylvania due morti "associate" al morbillo fanno il giro dei TG. Quasi 2 milioni di danni da vaccino COVID nel database del CDC restano nel cassetto.
La sproporzione non è un caso. È una strategia.
📄 Fonte: Levi R, Lu N. Preprint, DOI 10.21203/rs.3.rs-10768889/v1; Maryanne Demasi Reports, 26/08/2026; Bureau of Labor Statistics, luglio 2026.
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🔴 IL SOLE HA GENERATO LA VITA SU QUESTO PIANETA 4,5 MILIARDI DI ANNI FA. LA REPUBBLICA VUOLE CHE TU NE ABBIA PAURA.
Oggi su la Repubblica (27/08/2026): "Aumentano i raggi UV: rischio melanomi e altri tumori se ci si espone senza protezione." Il messaggio è sempre lo stesso: il sole uccide, spalmati di chimica, stai al chiuso.
Prima di tutto: gli UV non stanno aumentando. È falso. NOAA e NASA (2025) hanno certificato che il buco dell'ozono del 2025 è il 5° più piccolo dal 1992. La WMO conferma che lo strato di ozono è in via di recupero. I raggi UV che raggiungono la superficie terrestre stanno diminuendo, non aumentando. Il titolo di Repubblica è disinformazione pura, non supportata da nessun dato satellitare. Ma fa paura, e la paura vende.
Tra le altre cose il "buco dell'ozono" non è mai stato presente alle nostre latitudini. Era solo MARKETING.
Il sole ha generato la vita su questo pianeta 4,5 miliardi di anni fa. Fotosintesi, ciclo dell'acqua, fotoprodotti nella pelle — vitamina D, lumisterolo, tachisterolo, ossido nitrico, serotonina, melatonina mitocondriale. Ogni essere vivente è una macchina fotochimica progettata dal sole. Ma la Repubblica vuole farti credere che sia il tuo nemico numero uno.
Il paradosso del melanoma che non ti raccontano:
Planta et al. (Medical Hypotheses, 2008, PMID 18349910): i lavoratori indoor hanno incidenza di melanoma maggiore dei lavoratori outdoor. Questi ultimi ricevono 3-9 volte più UV — e si ammalano meno. Il melanoma non è proporzionale all'esposizione solare: è proporzionale alle ustioni e all'esposizione intermittente. La pelle che si abitua gradualmente si protegge. Quella che sta al chiuso 11 mesi e poi si brucia ad agosto si ammala.
Il sole allunga la vita:
Lindqvist et al. (J Intern Med, 2016, PMID 26992108): 29.518 donne svedi, 15 anni di follow-up. Le donne con maggiore esposizione solare avevano rischio di mortalità per tutte le cause ridotto. Gli autori: "l'evitamento del sole è un fattore di rischio per la mortalità per tutte le cause."
Yang et al. (NEJM, 2013): la crema solare riduce il carcinoma spinocellulare — ma nessun effetto sul melanoma.
E le creme? Sicure?
FDA 2020 (Mattatall et al., JAMA, PMID 32202438): 6 ingredienti chimici delle creme solari — ossibenzone, octocrylene — assorbiti nel sangue a concentrazioni fino a 400 volte superiori alla soglia di sicurezza dopo un solo giorno di applicazione. L'ossibenzone è interferente endocrino, bandito a Hawaii e Palau. La Repubblica ti dice di spalmartelo tutti i giorni.
Il quadro:
Gli UV non aumentano. Il buco dell'ozono si chiude. Il sole regolare riduce la mortalità per tutte le cause. I lavoratori outdoor si ammalano meno di melanoma. Le creme solari chimiche rilasciano interferenti endocrini nel sangue. La crema non protegge dal melanoma. E il colecalciferolo in capsula è prodotto dalla lanolina di pecora irradiata con UV artificiale — il sole sintetico per chi ha paura di quello vero.
Ma certo, ascoltiamo la Repubblica. Il sole è il nemico. La crema chimica è la salvezza. Stai al chiuso.
📄 Fonti: NOAA/NASA 2025; WMO 2024; Planta et al., PMID 18349910; Lindqvist et al., PMID 26992108; Mattatall et al., PMID 32202438; Yang et al., NEJM 2013.
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#Sole #Melanoma #UV #Ozono #VitaminaD #CremaSolare #Ossibenzone #Repubblica #Disinformazione #EvolutaMente
Oggi su la Repubblica (27/08/2026): "Aumentano i raggi UV: rischio melanomi e altri tumori se ci si espone senza protezione." Il messaggio è sempre lo stesso: il sole uccide, spalmati di chimica, stai al chiuso.
Prima di tutto: gli UV non stanno aumentando. È falso. NOAA e NASA (2025) hanno certificato che il buco dell'ozono del 2025 è il 5° più piccolo dal 1992. La WMO conferma che lo strato di ozono è in via di recupero. I raggi UV che raggiungono la superficie terrestre stanno diminuendo, non aumentando. Il titolo di Repubblica è disinformazione pura, non supportata da nessun dato satellitare. Ma fa paura, e la paura vende.
Tra le altre cose il "buco dell'ozono" non è mai stato presente alle nostre latitudini. Era solo MARKETING.
Il sole ha generato la vita su questo pianeta 4,5 miliardi di anni fa. Fotosintesi, ciclo dell'acqua, fotoprodotti nella pelle — vitamina D, lumisterolo, tachisterolo, ossido nitrico, serotonina, melatonina mitocondriale. Ogni essere vivente è una macchina fotochimica progettata dal sole. Ma la Repubblica vuole farti credere che sia il tuo nemico numero uno.
Il paradosso del melanoma che non ti raccontano:
Planta et al. (Medical Hypotheses, 2008, PMID 18349910): i lavoratori indoor hanno incidenza di melanoma maggiore dei lavoratori outdoor. Questi ultimi ricevono 3-9 volte più UV — e si ammalano meno. Il melanoma non è proporzionale all'esposizione solare: è proporzionale alle ustioni e all'esposizione intermittente. La pelle che si abitua gradualmente si protegge. Quella che sta al chiuso 11 mesi e poi si brucia ad agosto si ammala.
Il sole allunga la vita:
Lindqvist et al. (J Intern Med, 2016, PMID 26992108): 29.518 donne svedi, 15 anni di follow-up. Le donne con maggiore esposizione solare avevano rischio di mortalità per tutte le cause ridotto. Gli autori: "l'evitamento del sole è un fattore di rischio per la mortalità per tutte le cause."
Yang et al. (NEJM, 2013): la crema solare riduce il carcinoma spinocellulare — ma nessun effetto sul melanoma.
E le creme? Sicure?
FDA 2020 (Mattatall et al., JAMA, PMID 32202438): 6 ingredienti chimici delle creme solari — ossibenzone, octocrylene — assorbiti nel sangue a concentrazioni fino a 400 volte superiori alla soglia di sicurezza dopo un solo giorno di applicazione. L'ossibenzone è interferente endocrino, bandito a Hawaii e Palau. La Repubblica ti dice di spalmartelo tutti i giorni.
Il quadro:
Gli UV non aumentano. Il buco dell'ozono si chiude. Il sole regolare riduce la mortalità per tutte le cause. I lavoratori outdoor si ammalano meno di melanoma. Le creme solari chimiche rilasciano interferenti endocrini nel sangue. La crema non protegge dal melanoma. E il colecalciferolo in capsula è prodotto dalla lanolina di pecora irradiata con UV artificiale — il sole sintetico per chi ha paura di quello vero.
Ma certo, ascoltiamo la Repubblica. Il sole è il nemico. La crema chimica è la salvezza. Stai al chiuso.
📄 Fonti: NOAA/NASA 2025; WMO 2024; Planta et al., PMID 18349910; Lindqvist et al., PMID 26992108; Mattatall et al., PMID 32202438; Yang et al., NEJM 2013.
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🔴 PER DECENNI I MEDICI L'HANNO LAVATA VIA. ERA IL PRIMO SISTEMA IMMUNITARIO DEL NEONATO.
La vernice caseosa — vernix caseosa — è quella patina bianca che ricopre la pelle del neonato. Per decenni, i reparti ostetrici l'hanno grattata via entro pochi minuti dal parto. Il motivo? Estetico. Sembrava sporco.
Non era sporco. Era un sistema biologico completo.
Le ghiandole sebacee fetali iniziano a produrla intorno alla 20ª settimana. È composta da 80% acqua, 10% lipidi, 10% proteine. La sua prima funzione è impermeabilizzare: il feto passa mesi immerso in liquido amniotico e senza vernix la pelle si macererebbe. Al momento del parto cambia funzione: regola la temperatura in un corpo che non sa ancora termoregolarsi, lubrifica il passaggio nel canale del parto, e — qui diventa straordinario — contiene proteine antimicrobiche come LL-37 e psoriasina, attive contro batteri tra cui lo streptococco di gruppo B e l'E. coli.
Ma c'è di più. Il feto la deglutisce continuamente man mano che si stacca nel liquido amniotico. Alcuni ricercatori ipotizzano che questa ingesta precoce contribuisca a preparare il microbioma intestinale prima della nascita.
Il WHO raccomanda ora di ritardare il primo bagnetto di 24 ore (minimo 6). Uno studio pilota in Libano ha riportato meno ipotermia e meno pianto con il ritardo di 24 ore (WHO, expert consensus; systematic review: nessun RCT definitivo su neonati sani, ma le evidenze fisiologiche sono schiaccianti).
Due dettagli che la rendono ancora più affascinante: i neonati pretermine ne producono di più, e quelli nati oltre le 42 settimane spesso non ne hanno affatto — l'hanno già riassorbita.
Una sostanza che il corpo impiega tre mesi a fabbricare, applicata su ogni centimetro quadrato di pelle, dotata di funzioni antimicrobiche e di preparazione del microbioma intestinale. Rimossa per decenni perché qualcuno in sala parto pensava che fosse brutta da vedere.
La medicina ha questa abitudine: quando non capisce qualcosa, la lava via e la sostituisce con goccioline e siringhe.
📄 Fonte: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9305534/ 📄 Anish Moonka, X, 27/08/2026: https://x.com/anishmoonka/status/2092952778297512441
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#VernixCaseosa #Neonatologia #Microbioma #SistemaImmunitario #WHO #EvolutaMente
La vernice caseosa — vernix caseosa — è quella patina bianca che ricopre la pelle del neonato. Per decenni, i reparti ostetrici l'hanno grattata via entro pochi minuti dal parto. Il motivo? Estetico. Sembrava sporco.
Non era sporco. Era un sistema biologico completo.
Le ghiandole sebacee fetali iniziano a produrla intorno alla 20ª settimana. È composta da 80% acqua, 10% lipidi, 10% proteine. La sua prima funzione è impermeabilizzare: il feto passa mesi immerso in liquido amniotico e senza vernix la pelle si macererebbe. Al momento del parto cambia funzione: regola la temperatura in un corpo che non sa ancora termoregolarsi, lubrifica il passaggio nel canale del parto, e — qui diventa straordinario — contiene proteine antimicrobiche come LL-37 e psoriasina, attive contro batteri tra cui lo streptococco di gruppo B e l'E. coli.
Ma c'è di più. Il feto la deglutisce continuamente man mano che si stacca nel liquido amniotico. Alcuni ricercatori ipotizzano che questa ingesta precoce contribuisca a preparare il microbioma intestinale prima della nascita.
Il WHO raccomanda ora di ritardare il primo bagnetto di 24 ore (minimo 6). Uno studio pilota in Libano ha riportato meno ipotermia e meno pianto con il ritardo di 24 ore (WHO, expert consensus; systematic review: nessun RCT definitivo su neonati sani, ma le evidenze fisiologiche sono schiaccianti).
Due dettagli che la rendono ancora più affascinante: i neonati pretermine ne producono di più, e quelli nati oltre le 42 settimane spesso non ne hanno affatto — l'hanno già riassorbita.
Una sostanza che il corpo impiega tre mesi a fabbricare, applicata su ogni centimetro quadrato di pelle, dotata di funzioni antimicrobiche e di preparazione del microbioma intestinale. Rimossa per decenni perché qualcuno in sala parto pensava che fosse brutta da vedere.
La medicina ha questa abitudine: quando non capisce qualcosa, la lava via e la sostituisce con goccioline e siringhe.
📄 Fonte: https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC9305534/ 📄 Anish Moonka, X, 27/08/2026: https://x.com/anishmoonka/status/2092952778297512441
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PubMed Central (PMC)
Creating careful circularities: Community composting in New York City
While matters of food waste and soil have become vital research arenas, compost remains the Cinderella of human geographical enquiry. In response, this paper brings compost to the centre of debates at the intersection of diverse economies and ...
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🔴 CEUTA: I CITTADINI CACCANO LA CROCE ROSSA. PER LA PRIMA VOLTA, IL POPOLO DICE BASTA A CHI NUTRE L'INVASIONE.
Non era mai successo. I cittadini di Ceuta — un'enclave spagnola di 85.000 abitanti nella punta nord del Marocco — hanno bloccato fisicamente i mezzi della Croce Rossa, impedendo la distribuzione di vivande e generi di prima necessità ai migranti. Un centinaio di persone ha tagliato la strada ai camion della Cruz Roja Española sulla spiaggia del Trampolín, intimando agli operatori di andarsene (Euronews, 27/08/2026; El País, 27/08/2026; RTVE, 27/08/2026).
Non si fermano lì. Un gruppo di residenti ha sfondato il cordone di polizia e dato fuoco ai campamenti improvvisati dei migranti sulla spiaggia di Benítez (Cadena SER, 27/08/2026; Hungarian Conservative, 28/08/2026). La polizia ha caricato. Dodici persone sono state arrestate (Yahoo News, 27/08/2026).
Il contesto è chiaro.
Tra il 30 e il 31 luglio 2026, oltre 70.000 migranti hanno attraversato il confine dal Marocco a Ceuta in poche ore — a nuoto o a piedi — nella più grande breccia migratoria della storia spagnola (Euronews, 03/08/2026; Reuters, 31/07/2026). Almeno 100 persone sono morte durante l'attraversamento (Al Jazeera, 06/08/2026). Ceuta ha 85.000 abitanti: in 48 ore la popolazione è quasi raddoppiata. I negozi di alimentari hanno chiuso. L'acqua è diventata scarsa.
La maggior parte — oltre 70.000 — è rientrata in Marocco nei giorni successivi. Ma circa 5.000 sono rimasti, accampati sulle spiagge, nutriti dalla Croce Rossa (Al Jazeera, 06/08/2026).
E qui la domanda diventa scomoda.
La Croce Rossa è un'organizzazione umanitaria. Il suo mandato è assistere chi soffre. Ma a Ceuta sta facendo qualcosa di più: sta rendendo sopportabile l'insostenibile. Distribuendo cibo, acqua e generi sui lungomari, diventa il nastro trasportatore logistico che trasforma un'invasione disperata in una situazione gestibile e permanente.
Senza la Croce Rossa, i migranti non mangerebbero. Senza cibo, non resterebbero. La Croce Rossa non sta salvando vite temporaneamente: sta creando le condizioni perché migliaia di persone rimangano in un territorio che non ha le risorse per accoglierle.
I cittadini di Ceuta hanno capito quello che in Europa nessuno vuole dire: la carità istituzionalizzata è il lubrificante dell'invasione. Quando lo Stato fallisce nel difendere il confine, e le ONG si sostituiscono allo Stato nel fornire logistica a chi è entrato illegalmente, il risultato non è umanitarismo. È colonizzazione assistita.
Nessuno vuole che la gente muoia di fame. Ma nessuno vuole nemmeno che la propria città venga trasformata in un campo profughi permanente mentre le ONG fanno la parte degli angioletti e i cittadini vivono il collasso dei servizi essenziali.
Quello che sta succedendo a Ceuta non è un episodio locale. È il modello.
L'Europa sta importando il problema: confini aperti, NGO che operano come servizi sociali per chi entra illegalmente, cittadini che subiscono e non vengono consultati. Quando la tolleranza collassa — e collassa sempre, perché nessuna comunità può assorbire un raddoppio della popolazione in 48 ore — la reazione non è ordinata. È quella di Ceuta: fuoco sui campamenti, blocchi sui mezzi, scontro con la polizia.
Non è un caso che la stessa Croce Rossa sia finita nel mirino. Quando un'organizzazione umanitaria diventa il braccio operativo di una politica migratoria che i cittadini non hanno mai votato, perde la sua aureola e diventa quello che è: un fornitore di servizi per chi viola il confine.
La domanda non è se i cittadini di Ceuta abbiano ragione o torto. La domanda è: quanto tempo prima che la stessa scena si ripeta altrove?
📄 Fonti: Euronews, 27/08/2026; El País, 27/08/2026; RTVE, 27/08/2026; Cadena SER, 27/08/2026; Reuters, 31/07/2026; Al Jazeera, 06/08/2026; Hungarian Conservative, 28/08/2026.
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#Ceuta #CroceRossa #Migranti #Confini #Spagna #NGO #EvolutaMente
Non era mai successo. I cittadini di Ceuta — un'enclave spagnola di 85.000 abitanti nella punta nord del Marocco — hanno bloccato fisicamente i mezzi della Croce Rossa, impedendo la distribuzione di vivande e generi di prima necessità ai migranti. Un centinaio di persone ha tagliato la strada ai camion della Cruz Roja Española sulla spiaggia del Trampolín, intimando agli operatori di andarsene (Euronews, 27/08/2026; El País, 27/08/2026; RTVE, 27/08/2026).
Non si fermano lì. Un gruppo di residenti ha sfondato il cordone di polizia e dato fuoco ai campamenti improvvisati dei migranti sulla spiaggia di Benítez (Cadena SER, 27/08/2026; Hungarian Conservative, 28/08/2026). La polizia ha caricato. Dodici persone sono state arrestate (Yahoo News, 27/08/2026).
Il contesto è chiaro.
Tra il 30 e il 31 luglio 2026, oltre 70.000 migranti hanno attraversato il confine dal Marocco a Ceuta in poche ore — a nuoto o a piedi — nella più grande breccia migratoria della storia spagnola (Euronews, 03/08/2026; Reuters, 31/07/2026). Almeno 100 persone sono morte durante l'attraversamento (Al Jazeera, 06/08/2026). Ceuta ha 85.000 abitanti: in 48 ore la popolazione è quasi raddoppiata. I negozi di alimentari hanno chiuso. L'acqua è diventata scarsa.
La maggior parte — oltre 70.000 — è rientrata in Marocco nei giorni successivi. Ma circa 5.000 sono rimasti, accampati sulle spiagge, nutriti dalla Croce Rossa (Al Jazeera, 06/08/2026).
E qui la domanda diventa scomoda.
La Croce Rossa è un'organizzazione umanitaria. Il suo mandato è assistere chi soffre. Ma a Ceuta sta facendo qualcosa di più: sta rendendo sopportabile l'insostenibile. Distribuendo cibo, acqua e generi sui lungomari, diventa il nastro trasportatore logistico che trasforma un'invasione disperata in una situazione gestibile e permanente.
Senza la Croce Rossa, i migranti non mangerebbero. Senza cibo, non resterebbero. La Croce Rossa non sta salvando vite temporaneamente: sta creando le condizioni perché migliaia di persone rimangano in un territorio che non ha le risorse per accoglierle.
I cittadini di Ceuta hanno capito quello che in Europa nessuno vuole dire: la carità istituzionalizzata è il lubrificante dell'invasione. Quando lo Stato fallisce nel difendere il confine, e le ONG si sostituiscono allo Stato nel fornire logistica a chi è entrato illegalmente, il risultato non è umanitarismo. È colonizzazione assistita.
Nessuno vuole che la gente muoia di fame. Ma nessuno vuole nemmeno che la propria città venga trasformata in un campo profughi permanente mentre le ONG fanno la parte degli angioletti e i cittadini vivono il collasso dei servizi essenziali.
Quello che sta succedendo a Ceuta non è un episodio locale. È il modello.
L'Europa sta importando il problema: confini aperti, NGO che operano come servizi sociali per chi entra illegalmente, cittadini che subiscono e non vengono consultati. Quando la tolleranza collassa — e collassa sempre, perché nessuna comunità può assorbire un raddoppio della popolazione in 48 ore — la reazione non è ordinata. È quella di Ceuta: fuoco sui campamenti, blocchi sui mezzi, scontro con la polizia.
Non è un caso che la stessa Croce Rossa sia finita nel mirino. Quando un'organizzazione umanitaria diventa il braccio operativo di una politica migratoria che i cittadini non hanno mai votato, perde la sua aureola e diventa quello che è: un fornitore di servizi per chi viola il confine.
La domanda non è se i cittadini di Ceuta abbiano ragione o torto. La domanda è: quanto tempo prima che la stessa scena si ripeta altrove?
📄 Fonti: Euronews, 27/08/2026; El País, 27/08/2026; RTVE, 27/08/2026; Cadena SER, 27/08/2026; Reuters, 31/07/2026; Al Jazeera, 06/08/2026; Hungarian Conservative, 28/08/2026.
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#Ceuta #CroceRossa #Migranti #Confini #Spagna #NGO #EvolutaMente
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🔬 DIFTERITE A PALERMO: L'IPOTESI CHE NESSUNO OSA CITARE MA CHE CIRCOLA SUI SOCIAL... NEANCHE SU PROFILI COSI' COMPLOTTISTI...
Mentre l'ISS conferma la positività al batterio della difterite nei campioni della piccola Anna Rosa Bartolotto, 4 anni, deceduta all'Ospedale dei Bambini di Palermo, e mentre i media italiani costruiscono la narrazione "colpa dei genitori no-vax", si fa strada un'ipotesi inquietante che circola sui social.
I fatti accertati prima dell'ipotesi:
L'antitossina difterica (DAT) — l'unico farmaco che neutralizza la tossina circolante della difterite — non è disponibile in Italia. L'ISS lo conferma sul proprio portale EpiCentro: "La mancanza – o l'accesso limitato – all'antitossina difterica (DAT) in molti Paesi europei, inclusa l'Italia. La mancanza della DAT mette a serio rischio la salute dei pazienti che hanno contratto l'infezione". L'OMS mantiene scorte ridottissime a livello globale. Univadis conferma: "La sua disponibilità globale resta inaffidabile".
PERO' SPENDERE MILIARDI E MILIARDI PER I VACCINI COVID... VA BENISSIMO. UN FARMACO SALVAVITA? NO.
Il vaccino singolo antidifterico non esiste. È sempre in combinazione (DTaP: difterite-tetano-pertussi), con alluminio come adiuvante.
La causa di morte riportata è scompenso multiorgano — non "difterite" in senso diretto. Il referto autoptico definitivo arriverà tra due mesi.
La madre ha denunciato negligenza medica: la bambina era stata portata più volte in ospedale e il quadro era stato sottovalutato. 8 medici sono indagati dalla Procura.
L'ipotesi:
Secondo autorevoli scienziati esperti di vaccinazioni, una volta saputo che la bambina aveva la difterite e non era vaccinata, i medici dell'ospedale di Palermo POTREBBERO aver deciso di vaccinarla — come hanno fatto con i 10 familiari positivi come contatti — pensando di fermare la diffusione del batterio. In assenza di antitossina (irreperibile), un medico che segue il dogma "il vaccino salva la vita" potrebbe teoricamente aver preso questa decisione.
Se così fosse, le conseguenze potrebbero essere state devastanti. La vaccinazione durante un'infezione attiva da difterite non è protocollo standard — il vaccino è profilattico, non terapeutico. L'inoculazione del DTaP (con adiuvante in alluminio) su una bambina già in fase acuta di malattia, con il sistema immunitario già impegnato contro la tossina difterica, potrebbe aver scatenato una reazione avversa grave — ADE (Enhanced Disease) o DIC (Coagulazione Intravasale Disseminata).
La DIC, tra l'altro, può essere anche una complicanza della difterite stessa in fase avanzata — rendendo difficile distinguere la causa reale del decesso senza referto autoptico dettagliato.
Non possiamo saperlo con certezza. Forse non lo sapremo mai. Ma la matrice del rischio è lì, sotto gli occhi di chi vuole vedere: un sistema sanitario che non ha l'antitossina, che non può isolare il vaccino singolo, e dove alcuni medici credono ancora che il vaccino sia un farmaco salvavita da usare in qualsiasi fase — anche su una bambina morente.
È un'ipotesi. Non una certezza. Ma se fosse verificata, vorrebbe dire che non è stata la difterite a uccidere Anna Rosa. È stato il dogma.
📄 Fonte: ISS EpiCentro — carenza antitossina difterica (DAT) in Europa, inclusa Italia — https://www.epicentro.iss.it/difterite/spagna2015 📄 Fonte: Univadis, 2026 — "La disponibilità globale della DAT resta inaffidabile" 📄 Fonte: Rai News, 21/08/2026 — madre denuncia "medici incompetenti" 📄 Fonte: PalermoToday, 26/08/2026 — autopsia conferma infezione, referto definitivo tra 2 mesi 📄 Fonte: Protocollo X (@VinzDeCarlo1), X, 29/08/2026 — ipotesi vaccinazione post-esposizione
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#Difterite #Palermo #AntitossinaDifterica #DAT #Vaccini #SicurezzaFarmaci #EvolutaMente
Mentre l'ISS conferma la positività al batterio della difterite nei campioni della piccola Anna Rosa Bartolotto, 4 anni, deceduta all'Ospedale dei Bambini di Palermo, e mentre i media italiani costruiscono la narrazione "colpa dei genitori no-vax", si fa strada un'ipotesi inquietante che circola sui social.
I fatti accertati prima dell'ipotesi:
L'antitossina difterica (DAT) — l'unico farmaco che neutralizza la tossina circolante della difterite — non è disponibile in Italia. L'ISS lo conferma sul proprio portale EpiCentro: "La mancanza – o l'accesso limitato – all'antitossina difterica (DAT) in molti Paesi europei, inclusa l'Italia. La mancanza della DAT mette a serio rischio la salute dei pazienti che hanno contratto l'infezione". L'OMS mantiene scorte ridottissime a livello globale. Univadis conferma: "La sua disponibilità globale resta inaffidabile".
PERO' SPENDERE MILIARDI E MILIARDI PER I VACCINI COVID... VA BENISSIMO. UN FARMACO SALVAVITA? NO.
Il vaccino singolo antidifterico non esiste. È sempre in combinazione (DTaP: difterite-tetano-pertussi), con alluminio come adiuvante.
La causa di morte riportata è scompenso multiorgano — non "difterite" in senso diretto. Il referto autoptico definitivo arriverà tra due mesi.
La madre ha denunciato negligenza medica: la bambina era stata portata più volte in ospedale e il quadro era stato sottovalutato. 8 medici sono indagati dalla Procura.
L'ipotesi:
Secondo autorevoli scienziati esperti di vaccinazioni, una volta saputo che la bambina aveva la difterite e non era vaccinata, i medici dell'ospedale di Palermo POTREBBERO aver deciso di vaccinarla — come hanno fatto con i 10 familiari positivi come contatti — pensando di fermare la diffusione del batterio. In assenza di antitossina (irreperibile), un medico che segue il dogma "il vaccino salva la vita" potrebbe teoricamente aver preso questa decisione.
Se così fosse, le conseguenze potrebbero essere state devastanti. La vaccinazione durante un'infezione attiva da difterite non è protocollo standard — il vaccino è profilattico, non terapeutico. L'inoculazione del DTaP (con adiuvante in alluminio) su una bambina già in fase acuta di malattia, con il sistema immunitario già impegnato contro la tossina difterica, potrebbe aver scatenato una reazione avversa grave — ADE (Enhanced Disease) o DIC (Coagulazione Intravasale Disseminata).
La DIC, tra l'altro, può essere anche una complicanza della difterite stessa in fase avanzata — rendendo difficile distinguere la causa reale del decesso senza referto autoptico dettagliato.
Non possiamo saperlo con certezza. Forse non lo sapremo mai. Ma la matrice del rischio è lì, sotto gli occhi di chi vuole vedere: un sistema sanitario che non ha l'antitossina, che non può isolare il vaccino singolo, e dove alcuni medici credono ancora che il vaccino sia un farmaco salvavita da usare in qualsiasi fase — anche su una bambina morente.
È un'ipotesi. Non una certezza. Ma se fosse verificata, vorrebbe dire che non è stata la difterite a uccidere Anna Rosa. È stato il dogma.
📄 Fonte: ISS EpiCentro — carenza antitossina difterica (DAT) in Europa, inclusa Italia — https://www.epicentro.iss.it/difterite/spagna2015 📄 Fonte: Univadis, 2026 — "La disponibilità globale della DAT resta inaffidabile" 📄 Fonte: Rai News, 21/08/2026 — madre denuncia "medici incompetenti" 📄 Fonte: PalermoToday, 26/08/2026 — autopsia conferma infezione, referto definitivo tra 2 mesi 📄 Fonte: Protocollo X (@VinzDeCarlo1), X, 29/08/2026 — ipotesi vaccinazione post-esposizione
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Difterite in Spagna: il caso evidenzia la carenza dell’antitossina difterica DAT in Europa
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🪞 BASSETTI ATTACCA BELPIETRO SUI FONDI PUBBLICI ALL'EDITORIA. LA PAGLIUZZA E LA TRAVE.
Matteo Bassetti pubblica un post contro Maurizio Belpietro: gli rinfaccia il calo delle copie de La Verità (-27,5% in due anni) e gli 827.000 euro di contributi pubblici straordinari all'editoria ricevuti nonostante il crollo delle vendite.
Numeri veri, li lascio dove sono. Ma la crisi dell'editoria è trasversale, professore. Non è un problema solo de La Verità — è un problema di tutto un settore che sopravvive a suon di sostegni pubblici altrimenti chiuderebbe come tutte le aziende "normali", mentre realtà indipendenti come la mia T.R.U. Edizioni non prendono un euro di contributo statale e restano in piedi lo stesso perchè ricercano la verità e vendono nonostante prezzi molto più alti del mercato.
E qui arriva la trave. Lo stesso Bassetti, il 17 novembre 2025, in audizione davanti alla Commissione Parlamentare COVID, ha ammesso pubblicamente che la "collaborazione economica continuativa" con le aziende farmaceutiche costituisce "una delle parti del mio lavoro". Non è un'accusa esterna — è una sua dichiarazione a verbale. Pochi giorni dopo, oltre settanta associazioni e più di quattordicimila firmatari hanno chiesto alla ministra Bernini di rimuoverlo dalla guida della commissione MUR che decide la distribuzione dei fondi pubblici per la ricerca scientifica in Italia — proprio per quel conflitto d'interessi dichiarato.
Quindi: 827.000 euro di contributi pubblici a un giornale sono uno scandalo da sbandierare sui social (e per me lo sono). Ma i finanziamenti continuativi delle case farmaceutiche a chi poi si trova a decidere come vengono distribuiti i fondi pubblici per la ricerca — quelli sono filosoficamente equipollenti, solo con lo zero davanti diverso di qualche ordine di grandezza e senza la trasparenza di un bilancio pubblicato. La pagliuzza nell'occhio del direttore si vede benissimo. La trave nel proprio, molto meno.
Chi vive di finanziamenti — pubblici o privati che siano — dovrebbe pensarci due volte prima di fare la lezioncina sulla trasparenza a chi ne prende in percentuali ridicole al confronto.
📄 Fonte: Matteo Bassetti, Facebook, 29/08/2026 — post contro Belpietro 📄 Fonte: L'Indipendente, 31/12/2025 — "No a Bassetti a capo dei bandi sulla ricerca: i ricercatori denunciano il conflitto d'interessi" 📄 Fonte: Audizione Commissione Parlamentare COVID, 17/11/2025 — dichiarazione di Bassetti su collaborazione economica con case farmaceutiche
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#Bassetti #ConflittoDiInteressi #Editoria #RicercaScientifica #Trasparenza #EvolutaMente
Matteo Bassetti pubblica un post contro Maurizio Belpietro: gli rinfaccia il calo delle copie de La Verità (-27,5% in due anni) e gli 827.000 euro di contributi pubblici straordinari all'editoria ricevuti nonostante il crollo delle vendite.
Numeri veri, li lascio dove sono. Ma la crisi dell'editoria è trasversale, professore. Non è un problema solo de La Verità — è un problema di tutto un settore che sopravvive a suon di sostegni pubblici altrimenti chiuderebbe come tutte le aziende "normali", mentre realtà indipendenti come la mia T.R.U. Edizioni non prendono un euro di contributo statale e restano in piedi lo stesso perchè ricercano la verità e vendono nonostante prezzi molto più alti del mercato.
E qui arriva la trave. Lo stesso Bassetti, il 17 novembre 2025, in audizione davanti alla Commissione Parlamentare COVID, ha ammesso pubblicamente che la "collaborazione economica continuativa" con le aziende farmaceutiche costituisce "una delle parti del mio lavoro". Non è un'accusa esterna — è una sua dichiarazione a verbale. Pochi giorni dopo, oltre settanta associazioni e più di quattordicimila firmatari hanno chiesto alla ministra Bernini di rimuoverlo dalla guida della commissione MUR che decide la distribuzione dei fondi pubblici per la ricerca scientifica in Italia — proprio per quel conflitto d'interessi dichiarato.
Quindi: 827.000 euro di contributi pubblici a un giornale sono uno scandalo da sbandierare sui social (e per me lo sono). Ma i finanziamenti continuativi delle case farmaceutiche a chi poi si trova a decidere come vengono distribuiti i fondi pubblici per la ricerca — quelli sono filosoficamente equipollenti, solo con lo zero davanti diverso di qualche ordine di grandezza e senza la trasparenza di un bilancio pubblicato. La pagliuzza nell'occhio del direttore si vede benissimo. La trave nel proprio, molto meno.
Chi vive di finanziamenti — pubblici o privati che siano — dovrebbe pensarci due volte prima di fare la lezioncina sulla trasparenza a chi ne prende in percentuali ridicole al confronto.
📄 Fonte: Matteo Bassetti, Facebook, 29/08/2026 — post contro Belpietro 📄 Fonte: L'Indipendente, 31/12/2025 — "No a Bassetti a capo dei bandi sulla ricerca: i ricercatori denunciano il conflitto d'interessi" 📄 Fonte: Audizione Commissione Parlamentare COVID, 17/11/2025 — dichiarazione di Bassetti su collaborazione economica con case farmaceutiche
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🎬 WOODY HARRELSON CHIEDE UN'INCHIESTA SUL VACCINO COVID. E LA CHIEDE AL PRIMO MINISTRO CHE DOVREBBE APRIRLA.
Il 28 agosto 2026 Woody Harrelson ha firmato una lettera aperta indirizzata ad Andy Burnham, diventato Primo Ministro britannico a luglio 2026 dopo la caduta di Keir Starmer. Insieme all'attore hanno firmato anche leggende dello sport (da Wimbledon) e medici, organizzata dal cardiologo Dr. Aseem Malhotra, uno dei critici più autorevoli e visibili dei vaccini Covid nel mondo scientifico britannico.
La richiesta: un'"independent examination" — un'indagine indipendente — sull'efficacia e la sicurezza del vaccino Covid, con la richiesta di sospendere le vaccinazioni nel frattempo.
I firmatari citano numeri che il Governo britannico stesso ha già dovuto ammettere: quasi £30 milioni pagati a 249 persone attraverso il Vaccine Damage Payment Scheme (VDPS britannico) per danni da vaccino. I vaccini ora portano avvisi ufficiali di effetti collaterali rari ma pericolosi.
Il dettaglio che nessuno sottolinea abbastanza: questa è la quinta lettera aperta a un primo ministro su questo tema, secondo HART (Health Advisory and Recovery Team). Cinque primi ministri diversi, la stessa domanda senza risposta: perché non si vuole indagare?
Non parliamo di "complottisti" isolati. Parliamo di un cardiologo consulente NHS, di un gruppo di medici (HART, CCVAC — Children's Covid Vaccines Advisory Council, UK Medical Freedom Alliance) e di un attore hollywoodiano che mette la sua faccia pubblica su un tema che il mainstream vuole chiuso da anni.
Quando il governo stesso paga risarcimenti per danni da vaccino, e nonostante questo continua a rifiutare un'indagine indipendente, la domanda seria non è "perché la gente dubita del vaccino". È: perché chi dovrebbe indagare non lo fa.
📄 Fonte: The Telegraph, 28/08/2026 — https://www.telegraph.co.uk/news/2026/08/28/woody-harrelson-burnham-to-launch-covid-vaccine-inquiry/ 📄 Fonte lettera: HART UK, "An Open Letter to a Fifth Prime Minister", 27/08/2026 — https://hartuk.substack.com/p/an-open-letter-to-a-fifth-prime-minister 📄 Fonte VDPS: The Telegraph, 28/08/2026
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#WoodyHarrelson #AndyBurnham #CovidInquiry #HART #VDPS #UK #EvolutaMente
Il 28 agosto 2026 Woody Harrelson ha firmato una lettera aperta indirizzata ad Andy Burnham, diventato Primo Ministro britannico a luglio 2026 dopo la caduta di Keir Starmer. Insieme all'attore hanno firmato anche leggende dello sport (da Wimbledon) e medici, organizzata dal cardiologo Dr. Aseem Malhotra, uno dei critici più autorevoli e visibili dei vaccini Covid nel mondo scientifico britannico.
La richiesta: un'"independent examination" — un'indagine indipendente — sull'efficacia e la sicurezza del vaccino Covid, con la richiesta di sospendere le vaccinazioni nel frattempo.
I firmatari citano numeri che il Governo britannico stesso ha già dovuto ammettere: quasi £30 milioni pagati a 249 persone attraverso il Vaccine Damage Payment Scheme (VDPS britannico) per danni da vaccino. I vaccini ora portano avvisi ufficiali di effetti collaterali rari ma pericolosi.
Il dettaglio che nessuno sottolinea abbastanza: questa è la quinta lettera aperta a un primo ministro su questo tema, secondo HART (Health Advisory and Recovery Team). Cinque primi ministri diversi, la stessa domanda senza risposta: perché non si vuole indagare?
Non parliamo di "complottisti" isolati. Parliamo di un cardiologo consulente NHS, di un gruppo di medici (HART, CCVAC — Children's Covid Vaccines Advisory Council, UK Medical Freedom Alliance) e di un attore hollywoodiano che mette la sua faccia pubblica su un tema che il mainstream vuole chiuso da anni.
Quando il governo stesso paga risarcimenti per danni da vaccino, e nonostante questo continua a rifiutare un'indagine indipendente, la domanda seria non è "perché la gente dubita del vaccino". È: perché chi dovrebbe indagare non lo fa.
📄 Fonte: The Telegraph, 28/08/2026 — https://www.telegraph.co.uk/news/2026/08/28/woody-harrelson-burnham-to-launch-covid-vaccine-inquiry/ 📄 Fonte lettera: HART UK, "An Open Letter to a Fifth Prime Minister", 27/08/2026 — https://hartuk.substack.com/p/an-open-letter-to-a-fifth-prime-minister 📄 Fonte VDPS: The Telegraph, 28/08/2026
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The Telegraph
Woody Harrelson urges Burnham to launch Covid vaccine inquiry
American actor joins campaigners calling for ‘independent examination’
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💥 MRNA ANTI-TUMORE: PIÙ MORTI NEL BRACCIO VACCINATO. MA I TITOLI DICONO "VACCINO CHE PREVIENE IL CANCRO".
Il 28 agosto 2026 BioNTech — la stessa del vaccino COVID con Pfizer — ha INTERROTTO il trial di Fase 2 del suo vaccino mRNA anti-tumore (BNT122) per il colon-retto. Sviluppato con Genentech (gruppo Roche).
Il Data Safety Monitoring Board ha identificato "uno squilibrio numerico nella sopravvivenza generale tra le braccia di trattamento". Gli analisti sono stati chiari: più morti nel gruppo vaccinato rispetto al gruppo di controllo. Pazienti a cui è stato iniettato l'mRNA sono morti di più di quelli che non hanno ricevuto nulla.
Il trial aveva già superato il limite di futilità nell'ottobre 2025. BioNTech aveva continuato lo stesso. Ora il DSMB ha detto basta: altri dati non avrebbero cambiato l'esito.
Tutto questo a nove giorni di distanza dall'annuncio trionfalistico di Moderna e Merck: il loro vaccino mRNA anti-melanoma ha passato la Fase 3 con riduzione del 49% del rischio di recorrenza o morte. I media di tutto il mondo hanno titolato: "Il vaccino che previene il cancro". Nature, CNBC, NYT, CNN — tutti a festeggiare.
Nessuno ha titolato quello che è successo a BioNTech. Nessun Tg ha aperto con: "Il vaccino mRNA anti-tumore ha ucciso più pazienti del gruppo di controllo". Silenzio.
Tre cose da sapere.
Primo: questi non "prevengono il cancro". Sono terapie per pazienti che hanno già avuto un tumore, già operati. "Prevenire la ricorrenza" non è "prevenire il cancro". È una differenza enorme che i media cancellano sistematicamente.
Secondo: il trial di Moderna/Merck ha funzionato solo in combinazione con Keytruda — l'inibitore PD-1 di Merck, il farmaco oncologico più venduto al mondo (25 miliardi di dollari l'anno). Da solo, il vaccino mRNA non ha fatto nulla. Il merito — se c'è — è del sistema immunitario sbloccato dal Keytruda. Il vaccino è il passeggero sul taxi. Ma il marketing lo fa sembrare l'autista.
Terzo: il trial di BioNTech fallito era in monoterapia — senza checkpoint inibitori. E qui viene fuori la verità: senza il Keytruda a fare il lavoro pesante, l'mRNA da solo non solo non funziona — ammazza. Più morti nel gruppo "vaccinato". Il colon-retto è definito dalla stessa BioNTech un tumore "immunologicamente freddo" che non risponde all'immunoterapia. Il sistema immunitario non vede il tumore, il vaccino non lo sveglia, e nel frattempo infiammazione sistemica e stress cellulare fanno il resto.
Stessa tecnologia mRNA — nanoparticelle lipidiche, modificazioni nucleotidiche, quelle che chiamano "proteine spike" che non sono altro che residui di scarto di cui il corpo vuole disfarsi altamente infiammatori — iniettata in miliardi di persone durante il COVID con la garanzia di "sicurezza e efficacia". Ora vediamo cosa fa quando l'endpoint non è "riduzione sintomi influenzali" ma "sopravvivenza generale". Senza il Keytruda a mascherare il risultato, il vaccino mRNA non è una cura. È un rischio.
Il marketing del "vaccino che previene il cancro" è la più grande operazione di rebranding della storia farmaceutica. Chi alza la mano e dice "aspettate, nel gruppo vaccinato ci sono più morti" viene zittito come no-vax. Oppure: pregherai per farlo...
I fatti sono questi. BioNTech ha INTERROTTO il trial. I pazienti vaccinati sono morti di più. I media parlano di "vaccino che previene il cancro".
📄 Fonte: BioNTech, comunicato ufficiale, 28/08/2026 — https://www.biontech.com/us/en/home/mediaroom/news/statements/2026/08/BioNTech-Provides-Update-on-Phase-2-Clinical-Trial-of-Autogene-Cevumeran-in-Resected-Colorectal-Cancer.html 📄 Fonte: Reuters, 28/08/2026 — BioNTech halts mRNA colorectal cancer vaccine trial 📄 Fonte: FierceBiotech, 28/08/2026 — "more deaths than control in scrapped ph. 2 test" 📄 Fonte: Merck/CNBC, 19/08/2026 — Phase 3 INTerpath-001, intismeran autogene + Keytruda
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#mRNA #BioNTech #Moderna #Cancro #Keytruda #VacciniAntiTumore #Oncologia #EvolutaMente
Il 28 agosto 2026 BioNTech — la stessa del vaccino COVID con Pfizer — ha INTERROTTO il trial di Fase 2 del suo vaccino mRNA anti-tumore (BNT122) per il colon-retto. Sviluppato con Genentech (gruppo Roche).
Il Data Safety Monitoring Board ha identificato "uno squilibrio numerico nella sopravvivenza generale tra le braccia di trattamento". Gli analisti sono stati chiari: più morti nel gruppo vaccinato rispetto al gruppo di controllo. Pazienti a cui è stato iniettato l'mRNA sono morti di più di quelli che non hanno ricevuto nulla.
Il trial aveva già superato il limite di futilità nell'ottobre 2025. BioNTech aveva continuato lo stesso. Ora il DSMB ha detto basta: altri dati non avrebbero cambiato l'esito.
Tutto questo a nove giorni di distanza dall'annuncio trionfalistico di Moderna e Merck: il loro vaccino mRNA anti-melanoma ha passato la Fase 3 con riduzione del 49% del rischio di recorrenza o morte. I media di tutto il mondo hanno titolato: "Il vaccino che previene il cancro". Nature, CNBC, NYT, CNN — tutti a festeggiare.
Nessuno ha titolato quello che è successo a BioNTech. Nessun Tg ha aperto con: "Il vaccino mRNA anti-tumore ha ucciso più pazienti del gruppo di controllo". Silenzio.
Tre cose da sapere.
Primo: questi non "prevengono il cancro". Sono terapie per pazienti che hanno già avuto un tumore, già operati. "Prevenire la ricorrenza" non è "prevenire il cancro". È una differenza enorme che i media cancellano sistematicamente.
Secondo: il trial di Moderna/Merck ha funzionato solo in combinazione con Keytruda — l'inibitore PD-1 di Merck, il farmaco oncologico più venduto al mondo (25 miliardi di dollari l'anno). Da solo, il vaccino mRNA non ha fatto nulla. Il merito — se c'è — è del sistema immunitario sbloccato dal Keytruda. Il vaccino è il passeggero sul taxi. Ma il marketing lo fa sembrare l'autista.
Terzo: il trial di BioNTech fallito era in monoterapia — senza checkpoint inibitori. E qui viene fuori la verità: senza il Keytruda a fare il lavoro pesante, l'mRNA da solo non solo non funziona — ammazza. Più morti nel gruppo "vaccinato". Il colon-retto è definito dalla stessa BioNTech un tumore "immunologicamente freddo" che non risponde all'immunoterapia. Il sistema immunitario non vede il tumore, il vaccino non lo sveglia, e nel frattempo infiammazione sistemica e stress cellulare fanno il resto.
Stessa tecnologia mRNA — nanoparticelle lipidiche, modificazioni nucleotidiche, quelle che chiamano "proteine spike" che non sono altro che residui di scarto di cui il corpo vuole disfarsi altamente infiammatori — iniettata in miliardi di persone durante il COVID con la garanzia di "sicurezza e efficacia". Ora vediamo cosa fa quando l'endpoint non è "riduzione sintomi influenzali" ma "sopravvivenza generale". Senza il Keytruda a mascherare il risultato, il vaccino mRNA non è una cura. È un rischio.
Il marketing del "vaccino che previene il cancro" è la più grande operazione di rebranding della storia farmaceutica. Chi alza la mano e dice "aspettate, nel gruppo vaccinato ci sono più morti" viene zittito come no-vax. Oppure: pregherai per farlo...
I fatti sono questi. BioNTech ha INTERROTTO il trial. I pazienti vaccinati sono morti di più. I media parlano di "vaccino che previene il cancro".
📄 Fonte: BioNTech, comunicato ufficiale, 28/08/2026 — https://www.biontech.com/us/en/home/mediaroom/news/statements/2026/08/BioNTech-Provides-Update-on-Phase-2-Clinical-Trial-of-Autogene-Cevumeran-in-Resected-Colorectal-Cancer.html 📄 Fonte: Reuters, 28/08/2026 — BioNTech halts mRNA colorectal cancer vaccine trial 📄 Fonte: FierceBiotech, 28/08/2026 — "more deaths than control in scrapped ph. 2 test" 📄 Fonte: Merck/CNBC, 19/08/2026 — Phase 3 INTerpath-001, intismeran autogene + Keytruda
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🔬 STUDIO SU 4 MILIONI DI RAGAZZI: "IL VACCINO PROTEGGE DALLA MIOCARDITE". VERIFICATO: È UNA TRUFFA STATISTICA.
Il professor Retsef Levi del MIT (non "pizza e fichi") — membro del comitato consultivo vaccini del CDC nominato da RFK Jr. — ha appena fatto a pezzi uno studio pubblicato sulla rivista Vaccine (Elsevier) che concludeva che il rischio di miocardite negli adolescenti è maggiore dopo l'infezione di quello che chiamano "COVID" rispetto allo stesso rischio post "vaccinazione" Pfizer.
Lo studio copre 4 milioni di individui dal dicembre 2020 al settembre 2025.
Levi scrive: "Lo studio è così oltraggiosamente difettoso che sorge il dubbio se Vaccine sia una rivista scientifica o un'operazione di propaganda".
Ecco il problema. Lo studio copre 5 anni di dati in una popolazione in cui la stragrande maggioranza è stata infettata ed anche "vaccinata". Eppure i numeri dicono che:
Più del 93% dei partecipanti risulta NON INFETTO. Meno del 7% risulta VACCINATO.
Dal dicembre 2020 al settembre 2025. In uno studio su 4 milioni di adolescenti e giovani adulti. In paesi dove la copertura vaccinale ha superato l'80% e dove praticamente tutti sono passati attraverso l'infezione. Il 93% non infettato e il 7% vaccinato è una impossibilità statistica. Come ci sono arrivati?
Truccando il campione.
Primo: hanno considerato come "vaccinati" solo gli individui che erano non infetti o infetti prima della vaccinazione. Tutti i vaccinati che si sono infettati dopo il vaccino — cioè la maggioranza — sono stati eliminati dall'analisi. Via. Spariti. Non contano.
Secondo: hanno considerato come "infetti" solo gli individui che hanno cercato assistenza medica. Tutti gli infetti asintomatici o paucisintomatici — cioè la maggioranza delle infezioni in quella fascia d'età — sono stati eliminati dall'analisi. Via. Spariti. Non contano.
Risultato: un campione che non esiste nella realtà. Un campione costruito su misura per produrre la conclusione desiderata — che il vaccino riduce il rischio di miocardite rispetto all'infezione.
Questa non è scienza. È selection bias portato all'estremo. Quando elimini dal confronto tutti i vaccinati che si sono ammalati dopo il vaccino e tutti gli infetti che non sono andati dal medico, il risultato è predeterminato. Non è un'analisi — è una campagna di marketing con il marchio di una rivista scientifica.
E la domanda di Levi è la domanda giusta: Vaccine è una rivista scientifica o un'operazione di propaganda? Perché se i revisori di una rivista scientifica non si accorgono che il 93% di un campione di 4 milioni di persone risulta non infettato in 5 anni di pandemia, allora non stanno revisionando — stanno timbrando.
La miocardite post-vaccino mRNA nei giovani maschi è un segnale reale, documentato da decine di studi su Nature, JAMA Cardiology, BMJ. Non è un'invenzione dei no-vax. È farmacovigilanza. Ma ogni volta che uno studio cerca di minimizzare il problema, lo fa con trucchi statistici come questo — campioni truccati, comparazioni scorrette, finestre temporali manipolate. E ogni volta viene pubblicato su una rivista "scientificamente" e presentato dai media come prova definitiva che il vaccino è sicuro.
I fatti sono questi. Lo studio è metodologicamente truccato. Il campione è impossibile. La conclusione è predeterminata. E il professor Levi dal MIT lo ha spiegato in un tweet.
📄 Fonte: Retsef Levi (@RetsefL), MIT, 30/08/2026 — https://x.com/RetsefL/status/2093856186516803938 📄 Fonte: Studio originale — Vaccine (Elsevier), 2026 — "Cardiac outcomes following SARS-CoV-2 infection versus BNT162b2 vaccination in adolescents and young adults: a cohort study of 4 million individuals" 📄 Fonte: Politico, 14/12/2025 — Retsef Levi, ACIP vaccine adviser 📄 Fonte: Boston Globe, 21/10/2025 — "MIT professor at center of RFK Jr. vaccine policy"
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#Miocardite #mRNA #Vaccini #RetsefLevi #MIT #Scienza #PharmaceuticalPropaganda #EvolutaMente
Il professor Retsef Levi del MIT (non "pizza e fichi") — membro del comitato consultivo vaccini del CDC nominato da RFK Jr. — ha appena fatto a pezzi uno studio pubblicato sulla rivista Vaccine (Elsevier) che concludeva che il rischio di miocardite negli adolescenti è maggiore dopo l'infezione di quello che chiamano "COVID" rispetto allo stesso rischio post "vaccinazione" Pfizer.
Lo studio copre 4 milioni di individui dal dicembre 2020 al settembre 2025.
Levi scrive: "Lo studio è così oltraggiosamente difettoso che sorge il dubbio se Vaccine sia una rivista scientifica o un'operazione di propaganda".
Ecco il problema. Lo studio copre 5 anni di dati in una popolazione in cui la stragrande maggioranza è stata infettata ed anche "vaccinata". Eppure i numeri dicono che:
Più del 93% dei partecipanti risulta NON INFETTO. Meno del 7% risulta VACCINATO.
Dal dicembre 2020 al settembre 2025. In uno studio su 4 milioni di adolescenti e giovani adulti. In paesi dove la copertura vaccinale ha superato l'80% e dove praticamente tutti sono passati attraverso l'infezione. Il 93% non infettato e il 7% vaccinato è una impossibilità statistica. Come ci sono arrivati?
Truccando il campione.
Primo: hanno considerato come "vaccinati" solo gli individui che erano non infetti o infetti prima della vaccinazione. Tutti i vaccinati che si sono infettati dopo il vaccino — cioè la maggioranza — sono stati eliminati dall'analisi. Via. Spariti. Non contano.
Secondo: hanno considerato come "infetti" solo gli individui che hanno cercato assistenza medica. Tutti gli infetti asintomatici o paucisintomatici — cioè la maggioranza delle infezioni in quella fascia d'età — sono stati eliminati dall'analisi. Via. Spariti. Non contano.
Risultato: un campione che non esiste nella realtà. Un campione costruito su misura per produrre la conclusione desiderata — che il vaccino riduce il rischio di miocardite rispetto all'infezione.
Questa non è scienza. È selection bias portato all'estremo. Quando elimini dal confronto tutti i vaccinati che si sono ammalati dopo il vaccino e tutti gli infetti che non sono andati dal medico, il risultato è predeterminato. Non è un'analisi — è una campagna di marketing con il marchio di una rivista scientifica.
E la domanda di Levi è la domanda giusta: Vaccine è una rivista scientifica o un'operazione di propaganda? Perché se i revisori di una rivista scientifica non si accorgono che il 93% di un campione di 4 milioni di persone risulta non infettato in 5 anni di pandemia, allora non stanno revisionando — stanno timbrando.
La miocardite post-vaccino mRNA nei giovani maschi è un segnale reale, documentato da decine di studi su Nature, JAMA Cardiology, BMJ. Non è un'invenzione dei no-vax. È farmacovigilanza. Ma ogni volta che uno studio cerca di minimizzare il problema, lo fa con trucchi statistici come questo — campioni truccati, comparazioni scorrette, finestre temporali manipolate. E ogni volta viene pubblicato su una rivista "scientificamente" e presentato dai media come prova definitiva che il vaccino è sicuro.
I fatti sono questi. Lo studio è metodologicamente truccato. Il campione è impossibile. La conclusione è predeterminata. E il professor Levi dal MIT lo ha spiegato in un tweet.
📄 Fonte: Retsef Levi (@RetsefL), MIT, 30/08/2026 — https://x.com/RetsefL/status/2093856186516803938 📄 Fonte: Studio originale — Vaccine (Elsevier), 2026 — "Cardiac outcomes following SARS-CoV-2 infection versus BNT162b2 vaccination in adolescents and young adults: a cohort study of 4 million individuals" 📄 Fonte: Politico, 14/12/2025 — Retsef Levi, ACIP vaccine adviser 📄 Fonte: Boston Globe, 21/10/2025 — "MIT professor at center of RFK Jr. vaccine policy"
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“Cardiac outcomes following SARS-CoV-2 infection versus BNT162b2 vaccination in adolescents and young adults: a cohort study of 4 million individuals”
Is so outrageously flawed raising the questi…
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🤬4🤯1💩1